Enterprise Risk Management in campo assicurativo alla luce di Solvency II

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10 patrimonio dell’impresa, libero da qualsiasi impegno prevedibile e al netto degli elementi immateriali (cd margine di solvibilità disponibile) (7) . Le imprese di assicurazione, inoltre, devono disporre costantemente di un ammontare minimo di patrimonio netto (margine di solvibilità richiesto), determinato attraverso l’applicazione di coefficienti a poste rappresentative dei rischi da fronteggiare. Tali coefficienti sono fissi e rappresentano un parametro grossolano del rischio considerato che può cambiare in funzione delle mutevoli condizioni delle imprese e del contesto (8) . Il margine di solvibilità costituisce, quindi, una forma di garanzia supplementare richiesta alle imprese di assicurazione in aggiunta alle riserve tecniche, chiamate a garantire condizioni di solvibilità aziendale ovvero la capacità dell’impresa di far fronte agli impegni assunti, ed è destinato a fronteggiare il rischio generale della compagnia derivante dalle politiche di assunzione dei rischi assicurati (9) . Ai fini della copertura del margine disponibile, l’Isvap individua tre distinte categorie di attivi: a) elementi patrimoniali per i quali non sussistono limiti di utilizzo: 1) il capitale sociale versato o, se si tratta di società di mutua assicurazione, il fondo di garanzia versato; 2) le riserve legali e le riserve statutarie e facoltative, non destinate a copertura di specifici impegni o a rettifica di voci dell’attivo; 3) gli utili dell’esercizio e degli esercizi precedenti portati a nuovo, al netto dei dividendi da pagare; 4) le perdite dell’esercizio e degli esercizi precedenti portate a nuovo. b) elementi ammissibili con alcune restrizioni: 1) le azioni preferenziali cumulative e i prestiti subordinati sino a concorrenza del 50 per cento del margine di solvibilità disponibile o, se inferiore, del margine di solvibilità richiesto, di cui il 25 per cento al massimo comprendente prestiti (7) Nei rami danni, ai fini della determinazione del margine di solvibilità delle imprese di assicurazione, si detrae al patrimonio netto, oltre agli elementi immateriali, il 40 per cento delle provvigioni di acquisizione da ammortizzare e le altre spese di acquisizione. Sia nei rami danni che nei rami vita, dal margine disponibile viene dedotto anche il valore delle azioni proprie e di quelle della controllante risultante dall’ultimo bilancio nonché l’importo dell’utile distribuito o da distribuire ai soci. Cfr. l’art. 12 del Regolamento Isvap n. 19 del 2008. (8) S. PACI, Evoluzione della vigilanza assicurativa, in Supplemento a “Rivista Diritto ed economia delle assicurazioni”, n. 4, 2004, pag. 8. (9) M. VINCENZINI (a cura di), Manuale di gestione assicurativa. Intermediazione, finanza e produzione, II edizione, Cedam, Padova, 2003, pag. 322

Anteprima della Tesi di Lucia Dini

Anteprima della tesi: Enterprise Risk Management in campo assicurativo alla luce di Solvency II, Pagina 7

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Lucia Dini Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

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