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Enterprise Risk Management in campo assicurativo alla luce di Solvency II

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11 subordinati a scadenza fissa o azioni preferenziali cumulative a durata determinata. Tali elementi sono computabili a margine disponibile solo se risultano soddisfatte determinate condizioni contrattuali (10) ; 2) i titoli a durata indeterminata e gli altri strumenti finanziari, comprese le azioni preferenziali cumulative diverse da quelle menzionate al punto precedente, nei limiti della metà del margine disponibile o, se inferiore, del margine di solvibilità richiesto per il totale di detti titoli, degli strumenti, delle azioni preferenziali cumulative e dei prestiti subordinati di cui s’è detto precedentemente (11) . c) elementi utilizzabili solo previa autorizzazione dell’Isvap (12) : - per il ramo vita: (10) I prestiti subordinati devono essere computati nei limiti delle somme effettivamente versate purchè sussistano accordi vincolanti in base ai quali, in caso di liquidazione ordinaria o coatta dell’impresa, hanno un grado inferiore rispetto ai crediti di tutti gli altri creditori e vengono rimborsati solo previo pagamento di tutti gli altri debiti in essere alla data di liquidazione. Tali prestiti possono essere inclusi nel margine di solvibilità disponibile qualora i documenti che ne regolano l’emissione: a) prevedano espressamente che eventuali modifiche siano valide solo previa autorizzazione dell’Isvap; b) non prevedano clausole in forza delle quali il prestito debba, in casi diversi dalla liquidazione dell’impresa, essere rimborsato prima della scadenza convenuta; c) per i prestiti a scadenza fissa, la durata minima non sia inferiore a 5 anni; d) per i prestiti per i quali non è stabilita una scadenza, è convenuto che essi potranno essere rimborsati solo mediante preavviso di 5 anni, salva la possibilità di rimborso anticipato su iniziativa dell’impresa e preventivamente autorizzato dall’Isvap. In tal caso l’impresa dovrà presentare all’Isvap una richiesta motivata, almeno 6 mesi prima della data di rimborso, accompagnata da idonea documentazione attestante l’assenza di pregiudizio al margine disponibile anche tenuto conto delle prevedibili esigenze del margine richiesto alla chiusura dell’esercizio nel corso del quale s’intende procedere al rimborso anticipato. L’ autorizzazione dell’Isvap può essere rilasciata anche per un importo inferiore a quello richiesto. La richiesta di rimborso anticipato comporta la riduzione della percentuale di utilizzo del prestito subordinato del cinquanta per cento al venticinque per cento del margine di solvibilità disponibile o, se inferiore, del margine di solvibilità richiesto. Per i prestiti a scadenza fissa, l’impresa è tenuta a sottoporre all’approvazione dell’Isvap, al più tardi un anno prima della scadenza del prestito, un piano che indichi le modalità ed i mezzi tramite i quali, alla scadenza, essa intende mantenere le condizioni di solvibilità, tenuto anche conto delle prevedibili esigenze del margine di solvibilità richiesto alla chiusura dell’esercizio nel corso del quale s’intende procedere all’estinzione del prestito. L’obbligo predetto non ricorre qualora l’impresa abbia ridotto gradualmente l’importo per il quale il prestito è stato computato ai fini del margine di solvibilità nel corso degli ultimi 5 anni precedenti alla scadenza del prestito stesso. Tali disposizioni non precludono comunque la possibilità di rimborso anticipato dei prestiti a scadenza fissa qualora l’impresa venga autorizzata dall’Isvap. Per le azioni preferenziali cumulative, è disposto che possono essere computate a margine disponibile solo se esistono accordi vincolanti in base ai quali, in caso di liquidazione ordinaria o coatta dell’impresa, hanno un grado inferiore rispetto ai crediti di tutti gli altri creditori e vengono rimborsate solo previo pagamento di tutti gli altri debiti in essere alla data di liquidazione. (11) I titoli a durata indeterminata e gli altri strumenti finanziari, anche con scadenza determinata, purchè non inferiore a dieci anni, comprese le azioni preferenziali cumulative, possono essere inclusi nel margine disponibile, limitatamente alle somme effettivamente versate, solo se rispettate le condizioni di cui all’art. 45, comma 8, del Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. n. 209/2005). (12) Su richiesta motivata dell’impresa, accompagnata da idonea documentazione, l’Isvap può autorizzare, qualora non sussista pregiudizio per la solvibilità dell’impresa, a comprendere in via transitoria nel margine di solvibilità disponibile, tali elementi.
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Enterprise Risk Management in campo assicurativo alla luce di Solvency II

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Informazioni tesi

Autore: Lucia Dini
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2007-08
Università: Università degli Studi di Pisa
Facoltà: Economia
Corso: Banca, Borsa, Assicurazioni
Relatore: RobertoCaparvi
Lingua: Italiano
Num. pagine: 197

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