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La tutela penale della vita umana

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21 Per tale motivo si reputa previamente opportuno iniziare col narrare la storia del Codice Rocco35, evidenziando come, in tal modo, si viene a illustrare un periodo di storia del nostro paese. Ripercorrendo la vicenda di un codice penale, che ci accompagna da quasi settant’anni36, anni durante i quali la società italiana ha conosciuto importanti cambiamenti, non solo sociali e culturali, ma anche politici e istituzionali, è possibile soffermarsi su quanto, in realtà, un valore talmente basilare, necessario ed ineliminabile del nostro mondo, quale, appunto, la vita umana, sia stato al centro di un così radicale cambiamento di prospettive. Tale evoluzione la si riscontra, oltre che nel passaggio dal precedente codice liberale, il Codice Zanardelli del 188937, all’attuale codice vigente, quale, appunto, il 35 E’ il vigente codice penale, emanato in epoca fascista in sostituzione del c. d. Codice Zanardelli, con R. D. del 19 ottobre 1930 numero 1398. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 ottobre 1930 numero 251, è entrato in vigore il primo luglio del 1931. Prende il nome dal Ministro Guardasigilli dell’epoca, Alfredo Rocco, eminente giurista, nato a Napoli nel 1875 e deceduto a Roma nel 1935. Pur emanato in epoca autoritaria, di cui sono visibili gli influssi soprattutto in tema di reati contro lo Stato, il codice Rocco ha il merito di raffermare in modo chiaro il principio di legalità. Esso è diviso in tre libri: Il Primo disciplina la struttura del reato in generale; Il Secondo prevede le fattispecie dei principali delitti; il Terzo le contravvenzioni. Mentre la parte generale esaurisce la trattazione della struttura generale del reato, i libri relativi agli specifici delitti e alle contravvenzioni non esauriscono la materia, essendo molte fattispecie di reato previste da numerosissime altre leggi, diverse dal codice penale. 36 Precisamente dal 1930 al 2007. 37 E’ il codice penale entrato in vigore il primo gennaio 1890 e vigente prima dell’attuale Codice Rocco del 1930. Prende il nome dal Ministro di Giustizia, Giuseppe Zanardelli, nato a Brescia nel 1826 e morto a Brescia nel 1903, il quale ebbe il laborioso compito di redigere un codice post risorgimento unificante tutta la legislazione penale.
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La tutela penale della vita umana

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Informazioni tesi

  Autore: Marilyn D'onofrio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Vincenzo Patalano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 430

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aborto
codice rocco
codice zanardelli
englaro
eutanasia
infanticidio
legge 194 del 1978
legge 40 del 2004
persona
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