La società controllata e la quotazione

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5 „scatole cinesi‟ che, di fatto, scoraggiava il „gruppo piramidale in senso lato‟25. In generale non si può invece criminalizzare il modello reale del gruppo, che permette alle singole società che ne fanno parte di essere più competitive, riducendone i rischi e aumentandone i vantaggi: riduzione al minimo della pressione fiscale, allocazione efficiente dei costi di monitoraggio e di sopportazione del rischio d‟impresa, salvaguardia degli investimenti relativi a specifici affari. Occorre poi ricordare che la competitività delle imprese italiane con quelle straniere, per molti decenni, pur in un sistema di finanziamenti fortemente penalizzato come il nostro, è stata possibile, oltre ai distretti industriali, anche grazie alla struttura organizzativa del gruppo di imprese26. Per queste ragioni, già nel parere in risposta alla Commissione, il Parlamento Europeo sottolineava come fosse necessaria una più puntuale distinzione tra ciò che è abusivo e ciò che è invece normale, nel timore di interventi regolamentari eccessivamente restrittivi contro una realtà economica “legittima e utile”27. Su questa stessa linea di opinione, si è levata la voce autorevole di chi dissuadeva, anche in Italia, dal prevedere “provvedimenti drastici quali l‟esclusione dalle negoziazioni”28. Risulta dunque fondamentale distinguere tra gruppi piramidali – fenomeno da disciplinare sempre meglio – e „scatole cinesi‟, ricettacolo di abusi da avversare. Nel primo caso, una società quota una sua controllata operativa, mentre, nel secondo, si crea una catena di società, a monte della quale vi sono solo società meramente finanziarie: «Siamo di fronte a una libera organizzazione dell‟attività produttiva che può avere una motivazione virtuosa (quotare una società per permetterle di reperire risorse per finanziare la crescita) o una motivazione opportunistica: controllare una società con poco capitale. Questo secondo tratto è tipico delle scatole cinesi piuttosto che dei gruppi piramidali. Nel controllo tramite scatole cinesi , e in minor misura nella struttura di gruppo, si annidano anche conflitti di interesse».29 Resta comunque il fatto che il gruppo piramidale sia uno strumento per la separazione tra proprietà e controllo, così come i patti di sindacato. Proprio entrambi questi due fenomeni distinguono il nostro 25 Si rinvia al par. 2.1. del presente Capitolo, dove si dimostra come il progetto Zanda avesse un elevato ambito di applicazione, al di là del mero fenomeno delle „scatole cinesi‟, e al par. 6 del Capitolo II, dove sono indicate le drastiche soluzioni pratiche del presente disegno di legge e le conseguenti critiche. 26 U. TOMBARI, Riforma, op. cit., p. 64 s. 27 Parere del Comitato economico e sociale europeo in merito alla COM. (2003) 284 def., INT/186, 10 dicembre 2003, p. 8 (4.8.1). 28 A. TANTAZZI, Presidente di Borsa Italiana s.p.a., in “Indagine conoscitiva sui rapporti tra il sistema delle imprese, i mercati finanziari e la tutela del risparmio”, in audizione alle Commissioni Congiunte 6° (Finanza e Tesoro) e 10° (Industria, Commercio e Turismo) del Senato e VI (Finanze) e X (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati, il 10 febbraio 2004, p. 29. 29 E. BARUCCI, Scatole, patti e scalate, http://www.lavoce.info, 27 luglio 2007, p. 1 s.

Anteprima della Tesi di Guido Poggi

Anteprima della tesi: La società controllata e la quotazione, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Guido Poggi Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

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