L’uomo esiste nella parola e nell'amore (un itinerario esemplare: in dialogo con Martin Buber)

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7 CAPITOLO I UNA VITA IN DIALOGO «La parola è l’abisso sul quale cammina colui che parla» 3 Premessa Figura di frontiera 4 , per lunghi decenni solitaria, teorico del chassidismo, personalità di spicco nel dialogo filosofico e interreligioso, Martin Buber oggi ritrova una sua non trascurabile collocazione nell’ambito di un panorama mondiale che sempre più richiede la messa in campo degli strumenti del dialogo per fronteggiare i pericoli di guerra, di lacerazione, di incomprensione che incombono sull’umanità. Al tema del dialogo 5 , Buber, ha dedicato la sua vita e l’intera sua opera (spaziando dai testi filosofici e teoretici al romanzo e ai racconti) può essere letta come una continua ricerca di quella alterità senza la quale il mondo non è più umano. 3 M. BUBER, La leggenda del Baal-Schem (1908), Gribaudi, Milano 1995, p. 31. 4 Riguardo la bibliografia primaria buberiana rimando al testo P.A SCHILPP, M. FRIEDMAN (edd.), The Philosophy of Martin Buber, Open Court, La Salle (Illinois) 1967, pp. 747-786. Per le principali monografie sintetiche ed essenziali dedicate e Buber si vedano: M. A. BEEK - J. SPERNA WEILAND, Martin Buber, Queriniana, Brescia 1972; G. BON, La filosofia dialogale di Martin Buber, Rosini, Firenze 1998; P. VERMES, Martin Buber, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1990; A. POMA, La filosofia dialogica di Martin Buber, Rosenberg & Sellier, Torino 1974; Un ulteriore approccio alla bibliografia secondaria è offerto da G. FORNERO, Buber: la filosofia relazionale e dialogica, in Storia della Filosofia, vol. IV, t. II, UTET, Torino 1994, pp. 44-49. 5 L’opera buberiana è ampiamente tradotta in italiano. Per un approfondimento della sua filosofia dialogica rimando ai seguenti saggi: Il principio dialogico e altri saggi, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 1997 3 comprendente gli scritti dialogici: Io e tu (1923); Sull’educativo (1926); Dialogo (1930); La domanda rivolta al singolo (1936); Distanza originaria e relazione (1950); Elementi dell’interumano (1954); e la Postfazione: per la storia del principio dialogico (1954); Inerenti alla propria vicenda biografica ed esistenziale cito i seguenti testi: M. BUBER, Incontro. Frammenti autobiografici (1960), Città Nuova, Roma 1994: opera in cui l’autore non si racconta seguendo il filo della narrazione come se la vita fosse una vicenda da registrare. Gli schizzi che Buber dà di sé, della sua vita familiare e intellettuale, non sono tranches de vie realistici, ma nuclei meditativi problematici che contengono la vita ripresa nel pensiero. M. BUBER, La modernità della parola. Lettere scelte (1918-1938), La Giuntina, Firenze 2000.

Anteprima della Tesi di Francesca Belfiori

Anteprima della tesi: L’uomo esiste nella parola e nell'amore (un itinerario esemplare: in dialogo con Martin Buber), Pagina 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna

Autore: Francesca Belfiori Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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