Sognando la Machamba. L'immigrazione mozambicana nel Sudafrica post-apartheid

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7 INTRODUZIONE La transizione democratica del Sudafrica è stata percepita, come afferma Hein Marais, come ‘uno dei miracoli del XX secolo’1. Il crollo dell’apartheid, dopo la vittoria dell’African National Congress (ANC) alle elezioni generali del 1994, ha creato nuove opportunità per i cittadini sudafricani, ma anche per l’immigrazione in Sudafrica dal resto del continente. L’immigrazione legale dagli altri paesi della Southern African Development Community (SADC), ad esempio, è cresciuta dal 1990 fino ad essere stimata, nel 2001, sui 4 milioni di visitatori all’anno. Il reinserimento del Sudafrica nell’economia mondiale ha portato a nuove ondate di immigrazione, legale e clandestina, anche dalle regioni non appartenenti alla SADC, facendo divenire il Sudafrica una nuova destinazione anche per i richiedenti asilo, i commercianti, gli imprenditori, gli studenti e il personale qualificato del resto del continente2. In Africa Australe, le persone lasciano i loro paesi per un grande varietà di motivi. Questi includono la ricerca di più adeguate opportunità economiche e lavorative, il turismo e motivi di studio e di accesso alle cure mediche. Inoltre, è necessario tener 1 H. Marais, South Africa: Limits to Change, London, Cape Town, Zed Book, University of Cape Town Press, 1998, p. 5. 2 A. Bouillon, New African Immigration to South Africa, paper presentato durante la Conferenza della South African Sociological Association, 1996.

Anteprima della Tesi di Joana Fresu De Azevedo

Anteprima della tesi: Sognando la Machamba. L'immigrazione mozambicana nel Sudafrica post-apartheid, Pagina 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Facoltà di Scienze Politiche

Autore: Joana Fresu De Azevedo Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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