Università e formazione dell'educatore professionale

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6 1. 1. EVOLUZIONE DELLA FIGURA DELL’EDUCATORE Per quanto riguarda la figura dell’insegnante, nell’ambito pedagogico, esistono ampie risorse, mentre è difficile individuare e descrivere le identità, le funzioni e il ruolo sociale, l’azione e le caratteristiche che dovrebbero connotare la figura di un “buon educatore”. Nonostante ciò, è stato possibile delineare alcuni profili che nell’immaginario collettivo, e individuale, la figura dell’educatore ha seguito un certo percorso. Tornando indietro nel tempo, alla società ellenistica, il compito dello schiavo (pedagogo) consisteva nell’accompagnare il ragazzo nel tragitto da casa a scuola e anche in altri luoghi. Lo aiutava ad assolvere gli obblighi scolastici, gli ripeteva la lezione; inoltre era incaricato Dell’educazione del fanciullo standogli vicino per tutta la giornata, impartendogli buone maniere e altre virtù, gli insegnava a comportarsi nel mondo e nella vita e vigilava sui suoi costumi. A lui era affidata tutta “l’educazione morale”. La tutela del pedagogo durava dai sette anni circa, quando il fanciullo entrava in età scolare, sottraendosi alle cure della madre e della nutrice, fino all’adolescenza. Pertanto lo schiavo era ben più importante del maestro di scuola, il cui ruolo era quello di insegnare a leggere e a scrivere. Dagli anni settanta a oggi, la figura dell’educatore finisce per corrispondere a chi si occupa di emarginazione, handicap, devianza, recupero di soggetti

Anteprima della Tesi di Nadia Tina La Rocca

Anteprima della tesi: Università e formazione dell'educatore professionale, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Nadia Tina La Rocca Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

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