Il mantenimento della funzione renale residua influenza l’outcome dei pazienti in emodialisi?

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8 La calcifilassi rappresenta una forma sistemica alquanto grave di precipitazione del fosfato di calcio nei tessuti molli, associata a necrosi della cute e dei tessuti molli, che può comportare mutilazioni delle estremità. Le calcificazioni vascolari rappresentano una importante complicanza nei pazienti nei vari stadi dell’IRC così come in quelli già in trattamento dialitico. Sono localizzate sia a livello dell’intima sia a livello della tonaca media. 5 Le calcificazioni intimali sono disseminate e sono associate peculiarmente ad alterazioni strutturali e funzionali dell’endotelio e alla presenza di infiltrati di macrofagi e cellule muscolari lisce tipici dell’aterosclerosi. Al contrario le calcificazioni della media si presentano con una distribuzione irregolare e il citotipo di più frequente riscontro è caratterizzato dalle cellule muscolari lisce. Le calcificazioni della tonaca media, conosciute anche come sclerosi di Monckeberg, sono tipiche dei pazienti affetti da diabete e da insufficienza renale cronica e sono responsabili dell’irrigidimento della parete arteriosa e della riduzione della compliance vascolare, portando allo sviluppo di ipertensione sistolica, ipertrofia ventricolare sinistra e, infine, a insufficienza ventricolare sinistra. Vi sono numerose evidenze che supportano l’associazione tra calcificazioni cardiovascolari e morbilità e mortalità nei pazienti in trattamento dialitico cronico. Lo studio condotto da Wang et al 6 ha evidenziato una correlazione positiva tra le calcificazioni valvolari e la mortalità cardiovascolare e generale in una coorte di 192 pazienti in trattamento dialitico peritoneale. Alla stessa conclusione si è arrivati nello studio di Blacher et al, condotto su pazienti sottoposti ad emodialisi. 7 Secondo lo studio di Block et al, nei pazienti emodializzati, ogni aumento di 0,3 mmol/L della fosforemia correla con un aumento di rischio cardiovascolare del 6%. Inoltre pazienti con valori di fosforo sierico compresi tra 2,1 e 2,5 mmol/L presentano un aumento di rischio di morte pari al 18%, mentre per i pazienti con valori compresi

Anteprima della Tesi di Nicola Palmieri

Anteprima della tesi: Il mantenimento della funzione renale residua influenza l’outcome dei pazienti in emodialisi?, Pagina 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Nicola Palmieri Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

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