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La Politica Europea di Sicurezza e di Difesa. Dal fallimento della CED al trattato di Lisbona e prospettive di evoluzione.

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1. LA POLITICA ESTERA DI SICUREZZA COMUNE (PESC) DELL’UNIONE EUROPEA: ORIGINI ED EVOLUZIONE 1.1 La codificazione della cooperazione politica nell’Atto unico europeo Prima del 1970 il processo d’integrazione europea nel settore politica estera comune e sicurezza era stato regolarmente posto all’attenzione dei politici con una serie di progetti che non ebbero grande successo. Inoltre la cooperazione politica tra gli Stati, che avrebbe dovuto far sperare in una futura unione politica, non era avanzata come quella economica che si avviava ormai alla realizzazione del mercato interno. I primi richiami ad un'unione di tipo politico, oltre che economico, erano contenuti nel c.d. “rapporto Davignon” del 1970, nel quale si auspicava uno scambio di informazioni tra gli Stati membri, finalizzato ad una concertazione nel campo della politica estera e, in un secondo momento, alla creazione di un’unione politica. Fu questo l’inizio della Cooperazione Politica Europea (CPE), varata in maniera informale nel 1970 e successivamente istituzionalizzata con l'Atto Unico Europeo (AUE) nel 1987. La CPE prevedeva essenzialmente la consultazione tra gli Stati membri sulle questioni di politica estera, mentre l’attuazione delle azioni comuni era competenza dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). Nel suo ambito gli Stati membri dovevano prendere in considerazione il punto di vista del Parlamento europeo e, nella misura del possibile, difendere le posizioni comuni in seno alle organizzazioni internazionali. L’accordo sulla CPE era facilitato dal fatto che questa costituiva uno strumento molto meno coercitivo e implicava un coordinamento meno impegnativo per gli Stati. Dopo il rapporto Davignon, parallelamente ai canali ufficiali offerti dalla struttura comunitaria, i Governi degli Stati membri, mediante l’istituzione dei c.d. “Vertici europei”, iniziarono a sviluppare una cooperazione politica a carattere intergovernativo (cioè tra i Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri) sempre più intensa e nel 1974, con l’istituzione del Consiglio europeo, la CPE ricevette un ulteriore impulso. Il Consiglio europeo contribuì a un migliore coordinamento della CPE, grazie al ruolo svolto dai Capi di Stato e di Governo nella definizione dell’indirizzo politico generale della politica comunitaria. Da quel momento, il ruolo della Presidenza del Consiglio, unitamente all’interesse dell’opinione pubblica per i lavori della CPE, cominciarono a rafforzarsi reciprocamente attraverso le prese di posizione ufficiali della Comunità europea (CE). 8
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Indice dalla tesi:

La Politica Europea di Sicurezza e di Difesa. Dal fallimento della CED al trattato di Lisbona e prospettive di evoluzione.

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Informazioni tesi

  Autore: Pierpaolo Giuseppini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Marittime e Navali
  Corso: Diritto dell'Unione Europea
  Relatore: Luca D'Antilio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 134

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