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La filiera corta nel settore alimentare: tipologie e casi applicativi di studio

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8 rispettosi della tradizione ed espressione della cultura e delle risorse locali 3 . L’obiettivo di tali strumenti di garanzia è quello di cercare di compensare la distanza, avvertita dai consumatori, tra se stessi e il comparto produttivo, e la conseguente sensazione di impotenza nell’osservare e verificare direttamente il rispetto di determinate caratteristiche nella produzione dei prodotti agroalimentari. Nello specifico, la denominazione d'Origine Protetta viene concessa a prodotti la cui lavorazione viene eseguita entro i confini di una determinata area geografica, seguendo procedimenti riconosciuti e costantemente controllati. La produzione e la provenienza sono infatti oggetto di costante monitoraggio, in modo che il consumatore sappia cosa compra e da dove arriva il prodotto acquistato. L'Unione Europea possiede un ruolo attivo e fondamentale in tale contesto, provvedendo a fornire appositi loghi che ampliano la riconoscibilità del prodotto e ne garantiscono l'autenticità, riconoscendo, per esempio, il diritto di applicare il logo DOC esclusivamente a prodotti di alta qualità 4 . Le Indicazioni Geografiche invece sono riconoscimenti assegnati ai prodotti agricoli e alimentari le cui produzioni e/o trasformazioni e/o elaborazioni avvengono in un'area geografica determinata e le cui qualità, reputazione o un'altra caratteristica possono essere attribuite all'origine geografica comprensiva dei suoi fattori naturali e umani. L’istituzione di questi marchi, con la promulgazione del Regolamento 2081/92 (relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari), è stata preceduta dalla normativa sul metodo di produzione biologica, il Regolamento 2092/91 (Regolamento del Consiglio relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari). Nonostante tali manovre e provvedimenti abbiano attribuito a certi prodotti rispetto ad altri una particolare visibilità sul mercato e nonostante i marchi funzionino come indicatori oggettivi di qualità, localizzazione e fiducia, per alcuni consumatori non sono più sufficienti tali interventi da parte delle strutture semi-governative. Se per molti decenni questo sistema è stato in grado di 3 DOP:Denominazione d'Origine Protetta identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un'area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata. IGP: Indicazione Geografica Protetta, il legame con il territorio è presente in almeno uno degli stadi della produzione, della trasformazione o dell'elaborazione del prodotto. Inoltre, il prodotto gode di una certa fama. STG:Specialità Tradizionale Garantita, non fa riferimento ad un'origine ma ha per oggetto quello di valorizzare una composizione tradizionale del prodotto o un metodo di produzione tradizionale. Fonte: http://ec.europa.eu/agriculture/foodqual/quali1_it.htm. Ultimo accesso in data 12/10/07. 4 Con il Regolamento della Commissione europea n. 1726/98 la UE ha adottato un nuovo logo comunitario per identificare i prodotti agricoli ed alimentari i cui nomi sono stati registrati con la Denominazione di origine protetta (DOP), di Indicazione geografica (IGP) o Specialità tradizionale garantita (STG). Questi loghi sono stati realizzati in tutte le lingue e la grafica, identica per le tre denominazioni, si ispira alle dodici stelle che costituiscono il simbolo dell'Unione europea e mantiene i colori giallo e blu propri dell'Europa. Fonte:http://ec.europa.eu/agriculture/foodqual/quali1_it.htm. Ultimo accesso in data 12/10/07.
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La filiera corta nel settore alimentare: tipologie e casi applicativi di studio

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Informazioni tesi

  Autore: Alan Montanari
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria gestionale
  Relatore: RitaGamberini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 161

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