Skip to content

I poteri istruttori delle commissioni tributarie alla luce della sentenza n. 109 del 29/03/2007 Corte Costituzionale

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
5   conoscitivi probatori - ciò che è quanto qui massimamente rileva -, ma, addirittura, con riferimento alla stessa individuazione dei fatti di causa 4 . L’eredità del precedente assetto del sistema era evidente nella tendenza degli Uffici a compiere un’istruttoria sommaria che confidava nell’esercizio da parte delle Commissioni dei poteri officiosi alle medesime attribuiti, in chiave “esplorativa” e di ricostruzione della fattispecie imponibile. Ai giudici tributari, in altri termini, si rimetteva una funzione di supplenza rispetto alle deficienze probatorie dell’atto, affidandosi ad essi (giudici) il compito di ricercare in proprio le fonti conoscitive necessarie alla soluzione della controversia 5 . Tale prima lettura, peraltro, era destinata ad essere messa in discussione da un sempre maggior avvicinamento del processo tributario al modello del processo civile 6 . Così, se un’attenta dottrina già leggeva il modello processuale tributario introdotto dal d.P.R. 636 del 1972 in chiave essenzialmente dispositiva 7 , tale lettura veniva (e viene) da altri studiosi                                                             4 Per un esame delle modifiche intervenute tra il r.d. del 1937 e la nuova giurisdizione disegnata dal d.P.R. n. 636 del 1972 si rinvia a Tesauro, Profili sistematici del processo tributario, Padova, 1980, 1 ss. Con riferimento al passaggio dal d.P.R. 636 del 1972 al d.lgs. 546 del 1992, cfr. Comoglio, Istruzione probatoria e poteri del giudice nel nuovo processo tributario, in Dir. e Prat. Trib., 1994, I, 51 ss. 5 Tale lettura della norma fu anche avallata dallo stesso legislatore quando, con l’art. 23 del d.P.R. 3 novembre 1981, n. 739, sostituì nel corpo dell’art. 35 del d.P.R. 636 del 1972 il riferimento ai «fatti dedotti dalle parti», nell’individuazione dei limiti all’esercizio dei poteri istruttori del giudice, con un riferimento ai «fatti rilevanti per la decisione». Pur in presenza di tale “incidente” la dottrina più accorta continuò ad interpretare in senso dispositivo l’istruttoria processuale. Così Comoglio, Istruzione probatoria e poteri del giudice nel nuovo processo tributario, cit., 73. 6 Il rinvio contenuto nel d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636, era al solo libro I del codice di procedura civile, peraltro, con significative esclusioni. 7 Tesauro, Lineamenti del processo tributario, Rimini, 1991. Per un’analisi più specifica di tale processo come “processo di parti”, caratterizzato dal dominio di queste ultime in ordine al thema decidendum e probandum si rinvia a Tesauro, Sui principi generali dell’istruzione probatoria nel processo tributario, cit., 203 ss.; Id., Ancora sui poteri istruttori delle Commissioni tributarie, in Riv. Dir. Fin., 1988, II, 14 ss. Cfr. anche, Batistoni Ferrara, Processo tributario. Riflessioni sulla prova, cit., 1614 ss.; Cipolla, La prova tra procedimento e processo tributario,cit., 511 ss. Comoglio, Istruzione probatoria e poteri del giudice nel nuovo processo tributario, cit., 63; Turchi, I poteri delle parti nel processo tributario, Torino, 2003, 379. Sull’applicabilità al processo tributario delle norme in materia di prova contenute nel codice civile e (più in
Anteprima della tesi: I poteri istruttori delle commissioni tributarie alla luce della sentenza n. 109 del 29/03/2007 Corte Costituzionale, Pagina 3

Preview dalla tesi:

I poteri istruttori delle commissioni tributarie alla luce della sentenza n. 109 del 29/03/2007 Corte Costituzionale

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

Diritto Tributario
  Autore: Marco Manni
  Tipo: Tesi di Master
Master in
Anno: 2007
Docente/Relatore: Coli Fabio
Istituito da: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 32

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

commissione tributaria
corte costituzionale
diritto tributario
istruttoria tributaria
poteri del giudice

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi