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Insegnare l'italiano L2 a distanza: esperienze e progetti

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12 “l‟analisi e l‟utilizzazione degli strumenti tecnologici più appropriati per favorire l‟apprendimento dei discenti1”, quindi l‟utilizzo strumentale di alcuni “utensili” didattici che facilitano l‟apprendimento degli studenti e l‟insegnamento da parte dei docenti, senza però porre l‟accento sulla strategia psicologica che sta alla base dell‟intervento formativo. Le tecnologie didattiche, invece, sono definite come “applicazione delle scienze del comportamento alla didattica”, ovvero come studio sistemico, tramite teorie psicologiche, comportamentali e sociologiche, dei modelli di apprendimento che fanno uso delle nuove tecnologie. Gli studi sulle tecnologie didattiche2 nascono quindi molto prima dell‟applicazione delle nuove tecnologie nella didattica: già dalla seconda metà degli anni ‟50, infatti, si parlava di tecnologie didattiche nell‟ambito degli studi comportamentisti skinneriani3, da cui nacquero in seguito i primi studi sulla Computer Assisted Instruction (CAI) e sull‟Istruzione Programmata (IP)4. Alla luce delle definizioni brevemente esposte, le tecnologie che verranno analizzate in questo studio entrano quindi a far parte delle “tecnologie per la didattica”. 1.2. I primi strumenti Televisori, videoproiettori, videoregistratori, lettori di videocassette e videodischi furono i primi strumenti multimediali ad essere introdotti ed adoperati per scopi didattici nei primi anni Ottanta; tuttavia, la vera rivoluzione arrivò con l‟introduzione dei primi computer, allora “calcolatori”, nelle scuole. I primi Commodore ‟64 e Apple II, macchine lente ed ingombranti, non erano dotate di mouse o di qualsiasi interfaccia grafica che rendesse l‟utilizzo meno sibillino e ostico – l‟interfaccia grafica venne introdotta molto più tardi con gli antenati degli attuali sistemi operativi Windows e Mac e l‟utente, fosse egli insegnante o studente, doveva interagire con 1 Le definizioni qui riportate sono state tratte dalle lezioni del prof. Colasanti su Rai Educational, http://www.mediamente.rai.it/ 2 Per una trattazione esaustiva del tema, si consiglia la consultazione di Olimpo, 1996. 3 Per maggiori approfondimenti su Skinner e il neo-comportamentismo si veda Camaioni (Camaioni, 1993) e Skinner (Skinner, 1970). 4 Si rimanda a Fratter (Fratter, 2004 e 1998).
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Insegnare l'italiano L2 a distanza: esperienze e progetti

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Informazioni tesi

Autore: Alessandra Giglio
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2007-08
Università: Università degli studi di Genova
Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
Corso: Lingue straniere per la comunicazione internazionale
Relatore: LorenzoCoveri
Lingua: Italiano
Num. pagine: 210

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