Aspetti finanziari e reali della cartolarizzazione dei crediti delle imprese siciliane

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10 senza diritto di rivalsa e quindi la SPV garantisce alle imprese cedenti il buon fine del credito, viceversa per la seconda, dove la riscossione del credito dipende dall’adempienza del debitore. Dalla data di pubblicazione della notizia dell’avvenuta cessione, la stessa diventa opponibile: ƒ agli altri aventi causa del cedente, il cui titolo di acquisto non sia stato reso efficace versi i terzi in data anteriore; ƒ dai creditori del cedente che non abbiano pignorato il credito prima della pubblicazione della cessione. Dalla medesima data, sui crediti acquistati e sulle somme corrisposte ai debitori ceduti, sono ammesse azioni di tutela dei diritti incorporati nei titoli emessi. I portatori dei titoli sono pienamente salvaguardati in caso di fallimento dei debitori ceduti, in quanto i pagamenti da questi effettuati alla società cessionaria non sono sottoposti a revocatoria fallimentare. Sono parzialmente tutelati in caso di fallimento del cedente, poiché sono drasticamente abbreviati i termini per l’esercizio dell’azione revocatoria fallimentare nei confronti dello stesso (da due anni a sei mesi e da un anno a tre mesi). Con l’art. 1 comma 1 del D.M. 13 maggio 1996, la Banca d’Italia ha dato una definizione più ampia di credito futuro, permettendo di estendere il concetto ai crediti da cartolarizzare, come precisato dalla stessa legge 130/1999. Ad esempio, nella cartolarizzazione dei crediti INPS, l’art. 13 della legge n. 448 del 1998, e la legge n. 402 del 1999, il legislatore ha previsto la possibilità di cedere i crediti “maturati e quelli che matureranno fino al 31 dicembre 2001”, quindi sono stati inclusi anche i crediti futuri, a differenza di quanto previsto dalla normativa originale di riferimento. Viceversa, nell’operazione di cartolarizzazione dell’INAIL, l’art. 23 della legge n. 488 del 1999 ed i successivi decreti interministeriali di attuazione, hanno previsto la cessione di tutti i crediti maturati e maturandi fino al 31 dicembre 2000 facendo riferimento sia a quelli già scaduti e non pagati sia a quelli non ancora esigibili. Nel 2005 alla Legge 130/1999 sono stati aggiunti l’art. 7bis e 7ter. L’art 7 bis ha ampliato la categoria delle cessioni oggetto di cartolarizzazione estendendola ai crediti fondiari ed ipotecari, ai crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni o garantiti da queste, anche individuati in blocco, ai titoli emessi nell’ambito di operazioni di

Anteprima della Tesi di Alexandra Bruno

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Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alexandra Bruno Contatta »

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