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L’imprenditore soggetto a fallimento alla luce del decreto correttivo del settembre 2007

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1. Il presupposto soggettivo 1.1 Imprenditore commerciale e imprenditore agricolo Tale articolo si trova in sintonia con l’art 2221 del codice civile il quale dispone che: “gli imprenditori esercenti un’attività commerciale, esclusi gli enti pubblici e i piccoli imprenditori sono soggetti, in caso d’insolvenza, alle procedure del fallimento e del concordato preventivo, salve le disposizioni delle leggi speciali.” L’articolo 1 della legge fallimentare sottrae dalla disciplina sul fallimento non soltanto i non imprenditori ma anche tre categorie di operatori economici che esercitano attività d’impresa, vale a dire gli imprenditori non commerciali, i piccoli imprenditori (per quanto commerciali) e gli enti pubblici. Si è ritenuto che introducendo questo meccanismo complesso di individuazione dell’imprenditore commerciale sulla base di parametri, la legge fallimentare abbia eccessivamente limitato l’area di fallibilità. In effetti, la norma, escludendo dal fallimento tutte le imprese che si trovano al di sotto di uno dei due parametri previsti (investimenti aziendali e ricavi lordi), determina la sottrazione dalla procedura concorsuale di un cospicuo numero di imprese e di conseguenza, dall’entrata in vigore del decreto, il numero delle istanze di fallimento nonché delle dichiarazioni fallimentari si è pressoché dimezzato. Infatti, non sono stati assoggettati alla procedura fallimentare (ed alle conseguenti sanzioni penali) anche imprenditori di rilevanti dimensioni con elevati livelli di indebitamento, con conseguente danno per numerosi creditori insoddisfatti e per l’economia in generale. Al fine di risolvere tali problemi, il testo della legge fallimentare è stato nuovamente modificato lo scorso 7 settembre 2007 dal Consiglio dei Ministri con l’approvazione del decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nonché al decreto legislativo n. 5 del 2006, in materia di disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa. - 3 -
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L’imprenditore soggetto a fallimento alla luce del decreto correttivo del settembre 2007

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Informazioni tesi

  Autore: Serena Bonino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Oreste Cagnasso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

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Parole chiave

fallimento
piccolo imprenditore
presupposti soggettivi del fallimento
presupposto oggettivo del fallimento
procedure concorsuali

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