L'interazione tra fattori genetici e ambientali nelle condotte aggressive e antisociali degli adolescenti: il ruolo del polimorfismo MAOA (monoamina ossidasi-A)

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17 sull’espressione genica precoce hanno consentito di individuare i vari nuclei cerebrali attivi in situazioni di lotte e combattimenti; a tal proposito si è visto che la produzione della proteina FOS aumenta nei sub-nuclei LAS, BNST, AHA e MEA in svariati contesti sociali, implicando un esternazione maggiore di tipo aggressivo tra roditori maschi (Newman & Kollack-Walker et al., 1995; Delville et al., 2000) e tra le femmine(Davis & Marler, 2004), inducendo soprattutto l’aggressività materna(Hasen & Gemmie, 2005). Primati non-umani. Come per i roditori, l’ipotalamo sembra ricoprire un ruolo chiave nella regolazione dell’aggressività nei primati non-umani. Nelle marmotte di sesso maschile la stimolazione elettrica della VMH incrementa le vocalizzazioni minacciose e induce la piloerezione(segno di aggressività); allo stesso modo, lesioni a carico della AHA riducono le vocalizzazioni minacciose dirette su intrusi di sesso maschile. Nelle scimmie Rhesus(Macaca mulatta), la stimolazione elettrica delle aree nervose AHA e BNST induce un aumento della frequenza delle vocalizzazioni aggressive( Robinson, 1967) e incrementa l’aggressività diretta a maschi sottomessi( Alexander & Perachio, 1973). In recenti studi condotti sui maschi delle scimmie Rhesus è stato rilevato che lesioni della corteccia orbito-frontale(OFC) sono generalmente associate ad un decremento del comportamento affiliativo(es. chiusura dei contatti sociali, tendenza a dominare), mentre gli effetti di tali lesioni sulle manifestazioni di tipo aggressivo dipenderebbero dal contesto( Machado & Bachevalier, 2006). Per esempio, lesioni a carico dell’OFC producono un iperaggressività nei maschi dominanti ma non in quelli sottomessi(ibid.). Quindi, sembra che la corteccia orbito-frontale(OFC) sia particolarmente importante nell’interpretazione dei segnali sociali, contribuendo all’appropriatezza delle risposte comportamentali nelle complesse situazioni sociali.

Anteprima della Tesi di Anna Sara Botteri

Anteprima della tesi: L'interazione tra fattori genetici e ambientali nelle condotte aggressive e antisociali degli adolescenti: il ruolo del polimorfismo MAOA (monoamina ossidasi-A), Pagina 14

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Anna Sara Botteri Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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