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Design e produzione grafica in Campania nella seconda metà del 900

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loro caratteristiche estetiche, dovute all'azione dell'artista, sono visibili solo una volta terminata l'opera. La difficoltà di definire con precisione gli ambiti del design, nonché i rapporti tra questo e altri settori dell'arte ha determinato notevoli problemi nel proporre una storia del design. Inoltre, gli innumerevoli settori merceologici in cui si manifesta il design hanno portato molti autori a frammentare la materia e a proporre tante differenti storie del design che ne impediscono una visione unitaria. Per ovviare a queste difficoltà Renato De Fusco ha proposto di utilizzare un "artificio storiografico" 2 che si basi sulla sola fenomenologia del design, scindendolo dalle definizioni teoriche che lo legano ad arte e architettura. De Fusco individua quattro fattori invarianti che rendono unitario il processo del design, qualunque sia l'angolazione teorica con cui si voglia affrontare l'analisi del fenomeno: il "progetto", la "produzione", la "vendita" e il "consumo". In questo modo, alla fase progettuale e di produzione, già compresa in quasi tutte le teorie del design, si affiancano quella della vendita del prodotto e della sua utilizzazione. Viene quindi incluso nel lungo processo che caratterizza il prodotto industriale il ruolo del pubblico acquirente, che, con la sua adesione o meno per gusto, convenienza o motivi di prestigio, determina il successo o il fallimento di un prodotto. È proprio la coesistenza, con uguale peso, di progettisti, produttori, venditori e consumatori che agiscono in diversi momenti sulla storia dell'oggetto di produzione industriale a determinare, secondo De Fusco, la differenza tra il processo storico del design e quello dell'arte e dell'architettura, nei quali i protagonisti sono gli artefici e le loro opere. Questo tipo di angolazione storiografica ha il limite di trascurare alcuni aspetti comuni ai diversi processi storici, come ad esempio la committenza, che spesso assume, sia nel campo delle arti figurative e dell'architettura che in quello del design, un ruolo fondamentale nelle scelte progettuali: tuttavia, ha il pregio di proporre un metodo di analisi semplice, che allo stesso tempo comprende fenomeni molto diversi tra loro ma che discrimina quegli oggetti che non rispondono a tutti i quattro parametri 2 Cfr. R. DE FUSCO, Storia del design, Bari 1985, pp. 7‐10.  4
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Design e produzione grafica in Campania nella seconda metà del 900

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Informazioni tesi

  Autore: Cinotti Roberto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dei beni culturali
  Relatore: Gaia Salvatori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

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