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Design e produzione grafica in Campania nella seconda metà del 900

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mostra l’interesse della cultura futurista per la “civiltà delle macchine”attraverso il “Manifesto del Macchinismo”, firmato nel 1952, in cui Munari incita gli artisti ad un interesse piu’concreto nei confronti del linguaggio meccanico, dell’anatomia meccanica, della natura delle macchine a discapito dei pennelli, della tavolozza, dei colori a olio ecc. 10 Le concretizzazioni di questo modo di pensare furono poche e il MAC riuscì a produrre soltanto alcune mostre e bollettini mensili del gruppo. Nel 1954 la X edizione della Triennale di Milano sancisce la nascita definitiva del disegno industriale. Significativi sono stati: la Mostra Internazionale dedicata a questo tema e un contributo teorico, con il Convegno Internazionale di design. In tre animati giorni non solo si diede una definizione variegata e precisa del concetto di disegno industriale, ma vennero affrontate anche valenze sociali della problematica. Tra i relatori troviamo G. C. Argan che intitolò la sua relazione “Industrial design e cultura”, mentre i relatori stranieri, come Konrad Wachsmann, sottolinearono la genesi materialistica di questa disciplina. Grande risalto fu data a questa iniziativa dagli organi di stampa di grande diffusione, dove personaggi come Sinisgalli 11 divulgarono la mostra dell’industrial design tenutasi alla X Triennale e parlarono ampiamente del Convegno che vi si era organizzato. Gli anni Sessanta vengono ricordati in Italia come gli “anni del trionfo”, anni di forte crescita economica e culturale e che annoverano tra gli attori principali del cambiamento di usi e costumi, il disegno industriale. Tra gli elementi che maggiormente agiscono come propulsori del disegno italiano, ricordiamo L’Adi 12 , la Triennale, il premio Compasso d’Oro, le riviste di settore e i cosidetti maestri della 10  Si veda M. MENEGUZZO, Munari designer, Roma‐Bari 1993.  11  Vedi nota 7.  12  Preannunciata sulle pagine di «Domus», all’inizio del 1956 prende corpo l’idea di Ponti di un’Associazione per il  disegno industriale. Il suo scopo è promuovere e contribuire ad attuare, senza fini di lucro, le condizioni più  appropriate per la progettazione di beni e servizi, attraverso il dibattito culturale, l’intervento presso le istituzioni, la  fornitura di servizi. Per una cronaca dell’Adi, cfr. A. GRASSI, A. PANSERA, L’Italia del design, Casale Monferrato 1986.  7
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Indice dalla tesi:

Design e produzione grafica in Campania nella seconda metà del 900

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Informazioni tesi

Autore: Cinotti Roberto
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2007-08
Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
Facoltà: Lettere e Filosofia
Corso: Scienze dei beni culturali
Relatore: GaiaSalvatori
Lingua: Italiano
Num. pagine: 71

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