Le ICT al servizio dei progetti di democrazia elettronica

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 7    e alle pratiche concrete di governance ho analizzato il concetto di e-democracy per valutare poi i modelli le sperimentazioni e le riflessioni critiche, con l’obiettivo di trovare gli elementi sufficienti a dare un quadro ampio ed equilibrato dei possibili utilizzi delle ICT. L’apporto delle tecnologie deve dunque essere analizzato, pensato e progettato perché «tecnologie della libertà» e «tecnologie del controllo» viaggiano spesso di pari passo. 14 Un primo passo si può compiere analizzando bene le tante sfaccettature del concetto di e-democracy. Un approccio integrato all’utilizzo delle ICT in direzione di un progetto di democrazia digitale oggi non può trascurare le seguenti dimensioni: -La dimensione dell’inclusione sociale: contrastare il digital divide progettando ambienti mediali, applicazioni e strumenti che possano essere utilizzati da tutti. -La dimensione dell’accesso alle informazioni: mettere in condizione tutti di avere accesso alle informazioni relative agli argomenti di pubblico interesse, fare in modo che tutti abbiamo la possibilità di esprimere la propria opinione e di controllare l’operato di chi amministra -La dimensione dell’accesso alla sfera pubblica: progettare ambienti di discussione e applicazioni che permettano a tutti di poter produrre informazione, concorrere a formare l’opinione e pubblica e dialogare con le istituzioni -La dimensione elettorale: iniziare a ripensare con l’ausilio delle ICT la selezione delle candidature, la formazione delle liste elettorali e le modalità di voto -La dimensione dell’iniziativa diretta: applicare le ICT per favorire gli istituti democratici che prevedono la mobilitazione diretta dei cittadini (referendum, petizioni, iniziative di legge popolare ecc.) -La dimensione del coinvolgimento nei processi decisionali: supportare con le ICT la partecipazione dei cittadini in specifiche occasioni di interazione con le istituzioni e decisione partecipata ( progetti partecipati, tavoli di concertazione, piani di sviluppo locale ecc.) Ho passato poi in rassegna tutte le tecnologie utilizzabili nei processi di e-democracy accogliendo la classificazione proposta in “Linee guida per la promozione della cittadinanza digitale: e-democracy” 15 che tripartisce gli strumenti delle ICT in tecnologie per l’informazione, il dialogo e la consultazione. L’informazione è chiaramente il prerequisito di ogni progetto di e-democracy. Gli strumenti interessanti però saranno quelli che permettono di invertire il percorso classico delle informazioni e                                                             14 Cfr. STEFANO RODOTA’, Tecnopolitica, la democrazia e le nuove tecnologie della comunicazione, Laterza, Roma - Bari, 2004, p. VI 15 AA.VV. , Linee guida per la promozione della cittadinanza digitale: e-democracy, Formez, Roma, SUPEMA, 2004

Anteprima della Tesi di Salvatore Tomarchio

Anteprima della tesi: Le ICT al servizio dei progetti di democrazia elettronica, Pagina 7

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Salvatore Tomarchio Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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