Letture psicanalitiche della narrativa di Tozzi

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deviare la propria originaria vocazione attraverso la creazione personaggi autonomi. 10 Un ulteriore contributo di questi anni è quello di De Michelis. Egli accetta l’idea di una parabola tozziana che va dalle prime prove liriche e frammentiste a un successivo racconto autobiografico e psicologico fino alla conclusiva fase di maturità espressa con un romanzo ben costruito, ma non concorda con la tesi di una scrittura patologica e riconosce piuttosto la capacità di esplorazione psicologica dell'autore e la sua originale elaborazione della materia nell’ambito di un contesto italiano intento a superare il frammentismo in direzione del romanzo. 11 Intanto tra il settembre e l’ottobre del 1938 escono delle pagine speciali dedicate a Tozzi su «Campo di Marte» e tra i vari articoli merita attenzione quello di Bigongiari. Attraverso una lettura in chiave psicologica il critico individua che gli scompensi interiori dell'autore si riflettono in narrazioni aspre e percorse da un continuo ricordo di sé e di quel tempo adolescenziale dal quale cerca di distaccarsi. 12 Per tutti gli anni Quaranta e Cinquanta si registra un periodo di silenzio, tagliato solo da sporadiche apparizioni di articoli e recensioni su quotidiani e periodici. Nonostante Vallecchi abbia iniziato nel 1943 la stampa delle Opere complete di Federigo Tozzi, la critica non effettua una lettura più attenta dello scrittore e il dibattito continua a concentrarsi sugli aspetti formali e biografici, per lo più riprendendo posizioni già sostenute. Unica eccezione è costituita dal saggio di Ferruccio Ulivi del 1946, 13 notevole per le aperture allo studio degli elementi psicologici e stilistici, ma rivisto e ripubblicato nel 1963. Degli esigui interventi negli anni Cinquanta si ricordano soprattutto le Lettere a mio padre edite dal figlio Glauco sul numero dedicato a Tozzi della «Fiera Letteraria» (aprile 1950), vari articoli di Verdone, Ulivi, Fracassi, Dell’Era e una Bibliografia generale curata da Frattarolo che nello stesso anno pubblica uno studio sul problema del dualismo nell’arte di Tozzi tra narrativa e confessione. 14 Risalgono agli stessi anni anche gli interventi di Cecchi e di Bo: il primo punta sulla natura solitaria e sulle dolorose vicende biografiche dello scrittore come elementi forgianti la sua triste visione del mondo; 15 il secondo 10 Cfr. V. SILVI, Su Federigo Tozzi, «La Nuova Italia», gennaio-febbraio, 1935. 11 Cfr. E. DE MICHELIS, Saggio su Tozzi. Dal frammento al romanzo, Firenze, La Nuova Italia, 1936. 12 Cfr. P. BIGONGIARI, Promemoria per Tozzi, «Campo di Marte», 1° ottobre, 1938. 13 F. ULIVI, Federigo Tozzi, Brescia, Morcelliana, 1946; poi ripreso e ampliato in Federigo Tozzi. Seconda edizione, Milano, Mursia 1963. 14 Cfr. R. FRATTAROLO, Ritratto di Federigo Tozzi, «Idea», 21 maggio 1950. 15 Cfr. E. CECCHI, Leggere Tozzi, «L’Europeo», 30 aprile 1950; poi in Di giorno in giorno, Milano, Garzanti, 1954.

Anteprima della Tesi di Antonella Catania

Anteprima della tesi: Letture psicanalitiche della narrativa di Tozzi, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonella Catania Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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