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Studi sperimentali sulla percezione dell'accento straniero

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vibrazioni delle pliche vocaliche che possono avere andamenti vicini alla periodicità. L'andamento con cui si aprono e si chiudono le corde vocaliche dà il pitch del suono. Questo può essere modificato variando la forma e la tensione delle corde vocali e la pressione del flusso d'aria che le attraversa. • I suoni non sonori si hanno quando l'eccitazione è prodotta spingendo l'aria a grande velocità attraverso un'ostruzione nel tratto vocale, mentre la glottide rimane aperta. • I suoni esplosivi si hanno quando c'è una chiusura completa del tratto vocale e l'aria si accumula per poi essere rilasciata improvvisamente. Alcuni suoni non possono essere considerati parte di nessuna di queste categorie visto che incorporano caratteristiche comuni di ognuna. Le fricative sonore ad esempio si ottengono quando sono presenti sia una vibrazione delle corde vocali che una costrizione nel tratto vocale. Nonostante ci siano tanti possibili suoni che possono essere prodotti con il parlato, la forma del tratto vocale e il modo in cui viene "eccitato" cambiano in modo relativamente lento, e quindi il parlato può essere considerato un fenomeno quasi-stazionario su brevi periodi di tempo. Il segnale del parlato mostra un alto grado di predittività, grazie alle vibrazioni quasi periodiche delle corde vocali e alla risonanza del tratto vocale. Nella codifica si cerca quindi di sfruttare questa predittività per ridurre la quantità di dati necessari a una trasmissione vocale di buona qualità. La produzione delle vocali, che sono sempre sonore, prevede l’attivazione del meccanismo laringeo, che conferisce periodicità al segnale, e l’intervento del risuonatore orale, che ne determina il timbro. Per classificare le vocali sono determinanti i valori di frequenza delle prime due formanti, dette F1 e F2. F1 si trova a frequenze più basse (200-300 Hz) per le vocali alte, e presenta valori via via più alti man mano che si passa alle vocali medio-alte, medio- 13
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Studi sperimentali sulla percezione dell'accento straniero

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Informazioni tesi

  Autore: Sarah Corsini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Informatica Umanistica
  Corso: Informatica per le discipline umanistiche
  Relatore: Giovanna Marotta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

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