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La confisca dei beni nei procedimenti per i reati di criminalità organizzata

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5 sottoposti a misure di prevenzione, ed altre manifestazioni oggettivamente contrastanti con la sicurezza pubblica, in modo che risulti esaminata globalmente, l intera personalit del soggetto, come risultante da tutte le manifestazioni sociali della sua vita(2). Pertanto, al fine di imporre un efficace controllo nei confronti del maggior numero possibile di persone socialmente pericolose, si sono succeduti nel tempo vari interventi del Legislatore, miranti ad arginare particolari tipologie di delinquenti. Legge fondamentale in tema di prevenzione Ł la n 1423 del 1956 che prevede l intervento in chiave preventiva, da parte degli organi dello Stato, di categorie di persone appartenenti alla c.d. marginalit sociale: oziosi, vagabondi abituali, persone abitualmente dedite ai traffici illeciti, persone che vivevano abitualmente con il provento di delitti o il favoreggiamento, abituali contravventori delle norme di buon costume e della moralit politica, ecc. A tali categorie, la legge del 22 novembre del 1967 ha aggiunto i gestori di bische clandestine e coloro che esercitano abitualmente le scommesse abusive sulle corse. 2 Cass. Pen. , sez. V, 14 dicembre 1998, n. 6794, MUSSO.
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Indice dalla tesi:

La confisca dei beni nei procedimenti per i reati di criminalità organizzata

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Informazioni tesi

Autore: Antonella Palmisano
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2008-09
Università: Università degli Studi di Camerino
Facoltà: Giurisprudenza
Corso: Giurisprudenza
Relatore: TizianoLuzi
Lingua: Italiano
Num. pagine: 198

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Parole chiave

'ndrangheta
beni confiscati
camorra
confisca
criminalità organizzata
mafia
misure di prevenzione
reati di criminalità organizzata

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