Skip to content

La liquidità nei modelli di asset pricing

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 propone il metodo per la valutazione delle attività finanziarie attraverso la regola del valore attuale mettendo le basi per il dividend discount model (DDM). Successivamente un grande contributo per lo sviluppo della teoria finanziaria moderna è stato fornito da Harry Markowitz nel 1952 attraverso la pubblicazione dell‟articolo “Portfolio Selection”. Markowitz concentrando la sua attenzione sulla comune pratica della diversificazione di portafoglio dimostrò come fosse possibile ridurre lo scarto quadratico medio dei rendimenti del portafoglio scegliendo azioni che hanno andamenti non perfettamente correlati. Il contributo di Harry Markowitz non si fermò a questo punto ma si spinse oltre fino a formulare i principi base della costruzione di un portafoglio e della relazione fra rischio e rendimento. Il principio base che governa la teoria di Markowitz è che al fine di costruire un portafoglio efficiente occorre individuare una combinazione di titoli tale da minimizzare il rischio e massimizzare il rendimento complessivo compensando gli andamenti asincroni dei singoli titoli. Per far sì che ciò accada, i titoli che compongono il portafoglio dovranno essere incorrelati o, meglio, non perfettamente correlati. A questa importantissima conclusione è giunto postulando l‟avversione al rischio e la ricerca della massimizzazione della ricchezza da parte degli investitori, la scelta di un orizzonte temporale uni periodale, l‟ipotesi di mercato perfetto e perfettamente concorrenziale, e infine considerando come unici parametri di scelta di investimento il valore atteso e la deviazione standard. Partendo dall‟idea di Markowitz, James Tobin contribuì a un notevole perfezionamento della teoria attraverso un articolo pubblicato nel 1958 dal titolo “ Liquidity Preferences as Behaviour Towards Risk”. I concetti che egli descrisse in questo articolo sono conosciuti come “Teorema di Separazione” nel quale, a differenza di Markowitz, combina i titoli rischiosi con le attività prive di rischio facendo grossi passi avanti nella definizione della frontiera efficiente su cui si fonderanno i modelli successivi. Sviluppando gli studi di Markowitz e Tobin nel 1964 William Sharpe, seguito indipendentemente anche da Lintner nel 1965 e Mossin nel 1966, propose il primo modello di equilibrio dei mercati finanziari: il Capital Asset Pricing Model (CAPM). Questo modello stabilisce una relazione tra il rendimento del titolo e la sua rischiosità, misurata tramite un unico fattore di rischio, detto beta del titolo. Il beta misura quanto il valore del titolo si muova in sintonia col mercato. La definizione di questa legge, resa possibile mediante l‟inserimento di nuovi assunti rispetto a quelli di Markowitz dati dall‟omogeneità delle aspettative e dalla presenza di un‟attività priva di rischi, segna di fatto la nascita della teoria dell‟asset pricing. Questo modello ha avuto una rapida diffusione e gode tuttora di grande popolarità specialmente in ambito non accademico. Ciò è dovuto alla sua semplicità e al fatto che attraverso pochi ed intuitivi passaggi è in grado di spiegare le modalità di misurazione del rischio e la relazione intercorrente tra il rendimento atteso e il rischio stesso che si traduce in una sorta di trade off.
Anteprima della tesi: La liquidità nei modelli di asset pricing, Pagina 2

Preview dalla tesi:

La liquidità nei modelli di asset pricing

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Nicola Scandolara
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Alfonso Del Giudice
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

asset pricing
liquidità
modelli asset pricing

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi