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Disturbi del comportamento, fenomeni aggressivi e fattori di rischio. Un'indagine della corrispondenza tra letteratura e dati clinici di un'ASL del Piemonte.

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5 eziologica che non clinica del disturbo antisociale in età adulta (Langbehn, Cadoret, 2001). Hill (2003) tenta di individuare le modalità attraverso cui è possibile riconoscere i primi fattori di rischio per il disturbo antisociale di personalità. Anch‟egli muove dal presupposto che tale disturbo sia, di solito, preceduto da seri e persistenti disturbi della condotta a partire dalla prima infanzia. Effettivamente, numerosi studi hanno mostrato che i comportamenti aggressivi e distruttivi persistenti e pervasivi diagnosticati prima dell‟età di 11 anni risultano fortemente associati alla persistenza dei comportamenti antisociali nel corso dell‟adolescenza e nella vita adulta (Hill, 2003). Tuttavia, appare ancora poco chiara la distinzione tra i bambini con problemi a livello comportamentale che probabilmente persisteranno e bambini che invece andranno incontro ad un progressivo miglioramento. Alcune indicazioni a sostegno dell‟efficacia di una potenziale prevenzione sottolineano il successo di programmi di formazione dei genitori finalizzati a ridurre il rischio di disturbi della condotta nei bambini, e dell‟efficacia di un‟adeguata stimolazione laddove i disturbi della condotta siano associati ad un disturbo da deficit di attenzione o iperattività. Tuttavia, Hill sottolinea come studi precedenti abbiano riscontrato che la formazione dei genitori risulti poco efficace per le famiglie ad alto rischio, caratterizzate da svantaggio socio-economico, disaccordo coniugale, monogenitorialità, alti livelli di stress, lutti materni irrisolti o traumi (Hill, 2003). Egli evidenzia l‟importanza di tenere in considerazione sei importanti accorgimenti, i quali potrebbero essere utili nell‟identificare un disturbo della condotta quando è ancora al suo incipit:  presenza di un particolare disagio familiare;  identificazione di sottotipi della patologia;  individuazione di criteri per addurre ipotesi sul decorso della patologia;  importanza dell‟osservazione dei fattori di rischio in età precoce;
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Informazioni tesi

  Autore: Anna Allocca
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Franco Freilone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 217

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Parole chiave

adolescenza
aggressività infantile
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asl torino
distubi condotta
disturbi del comportamento
fattori di rischio adolescenti
infanzia
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