Modellistica di carene e propulsori navali

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in figura 1.1. Figura 1.1: Opera viva e opera morta La geometria dello scafo viene descritta attraverso la definizione di varie lunghezze, larghezze, e coefficienti di forma. Di seguito si riportano solo alcune di queste e si rimanda ai riferimenti [1], [2], e [3] per una piu` esauriente trattazione dell’argomento. Si definisce linea di galleggiamento la curva intersezione tra il piano di galleggiamento e la superficie esterna dello scafo. La distanza fra i punti estremi di prora e di poppa intercettati dalla linea di galleggiamento definisce la lunghezza al galleggiamento. Prende il nome di lunghezza fuori tutto la distanza fra le perpendicolari passanti per i punti estremi di prora e di poppa. Si indica con larghezza massima la distanza tra i due piani tangenti alla superficie esterna dello scafo e paralleli al piano diametrale dell’imbarcazione, piano che nel senso della lunghezza dello scafo definisce un piano di simmetria dello stesso. La distanza tra i piani tangenti alla linea di galleggiamento e paralleli al piano diametrale definisce invece la larghezza al galleggiamento. Le figure 1.2 e 1.3 mostrano le grandezze appena descritte. 3

Anteprima della Tesi di Bruno Deledda

Anteprima della tesi: Modellistica di carene e propulsori navali, Pagina 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Bruno Deledda Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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