Stili di vita degli anziani di Capaci. I risultati di un'indagine campionaria.

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7 Le ripercussioni più forti si vedono nella difficoltà dell’adeguamento della struttura sociale ed economica all’accresciuto peso assoluto e relativo della popolazione anziana e in particolare di quella ultraottantenne, dei cosiddetti "grandi vecchi". Dato che le trasformazioni demografiche agiscono in modo lento e silenzioso, diventa fondamentale saper trovare tutti gli strumenti necessari per mettere in atto le risposte politiche, culturali, psicologiche, organizzative necessarie ad adeguare la società ai mutamenti demografici in atto. 1.4 L’età anziana5 1.4.1 L’anziano Nell’era moderna, cimentarsi sull’esposizione del concetto e delle caratteristiche proprie dell’età anziana, significa confrontarsi con pregiudizi e generalizzazioni dettati dalla società in cui viviamo. Se l’immagine dell’anziano, che ci rimanda la collettività, è di un soggetto inutile, malato, brutto…, automaticamente quest’ultimo si adegua ad essa. Etimologicamente la parola ANZIANO, significa soltanto “nato prima”, non vi è alcun aggettivo sopraindicato associato a tale termine. In realtà, in un’era in cui si vuole eternizzare la giovinezza, con mezzi più o meno condivisibili, l’essere “nato prima” non è visto come una fase della vita. Tale condizione assume una connotazione negativa, si traduce in inattività o, addirittura, in un peso per la società. Un essere improduttivo e pertanto inutile. Per condurre un’analisi corretta risulta opportuno, dunque, esaminare soggettivamente gli anziani, considerando gli aspetti del singolo elemento all’interno di una determinata società, facendo riferimento alle situazioni della persona e non all’età anagrafica. E’ innegabile, tuttavia, l’inevitabile mutazione che il soggetto anziano subisce dal punto di vista biologico, cognitivo e relazionale, per cui ciò che in realtà conta è analizzare come l’anziano reagisce a tali modifiche. Come affermava Erikson6, psicologo e psicoanalista tedesco naturalizzato statunitense, la capacità di affrontare quest’età dipende dalla qualità della vita psichica precedente. Il periodo della vecchiaia è il momento in cui la persona fa un resoconto e una valutazione della propria vita. L’anziano ripercorre la propria vita, si rende conto se ha sfruttato appieno la proprie energie e se ha, in realtà, raggiunto i propri obiettivi. 5 [email protected]à.com – Pregiudizi e stereotipi dell’invecchiamento. 6 Erik Erikson (Francoforte, 15 giugno 1902 – Harwich, 12 maggio 1994) citato nell’articolo [email protected]à.com – Pregiudizi e stereotipi dell’invecchiamento.

Anteprima della Tesi di Salvatore Cavallaro

Anteprima della tesi: Stili di vita degli anziani di Capaci. I risultati di un'indagine campionaria., Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Salvatore Cavallaro Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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