«Cinque per sei». Il progetto bontempelliano per una biblioteca del “realismo magico”.

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siamo»74. Ci troviamo a un passo dalla definizione di una poetica, la spinta finale è offerta da una riflessione sulle parole di Pierre Reverdy: L’immagine è una creazione pura dello spirito. Non può nascere da un paragone, ma dall’accostamento di due realtà più o meno distanti. Più i rapporti delle due realtà accostate saranno lontani e giusti, più l’immagine sarà forte – e più grande sarà la sua potenza emotiva e la sua realtà poetica… ecc.75 E di seguito Breton commenta: Queste parole, per quanto sibilline per i profani, erano fortemente rivelatrici, e le meditai a lungo. Ma l’immagine mi sfuggiva. L’estetica di Reverdy, estetica tutta a posteriori, mi faceva scambiare gli effetti per cause. Proprio in questo frattempo, fui indotto a rinunciare completamente al mio punto di vista.76 Breton rinuncia al proprio punto di vista e lascia che l’immagine venga prodotta nella condizione di massima libertà dello spirito. Così, «permeato di Freud», rintraccia nel «monologo proferito il più rapidamente possibile, sul quale lo spirito critico del soggetto non eserciti alcun giudizio»77, esercizio che egli stesso usava per curare i malati di mente in tempo di guerra, la forma primaria per esprimere la surrealtà. Breton afferma che «la velocità del pensiero non è superiore a quella della parola»78 e in conseguenza di questa convinzione propone a Philippe Soupault la creazione di testi prodotti seguendo questa libertà totale del pensiero. Il pensiero parlato si concretizza nell’opera Poisson Soluble, allegato al primo manifesto. Tracciate le basi filosofiche nonché tecniche del nuovo movimento, è necessario dargli un nome: In omaggio a Guillaume Apollinaire, che era morto da poco e che, in varie occasioni, ci era parso obbedire a un impulso del genere, senza tuttavia avervi sacrificato certe mediocri risorse letterarie, Soupault e io designammo con nome di SURREALISMO il nuovo modo di espressione pura che avevamo a nostra disposizione, e che eravamo impazienti di trasmettere ai nostri amici. […] Avremmo potuto impadronirci della parola SUPERNATURALISMO usata da Gérard de Nerval nella dedica delle Filles du Feu. A quanto pare, infatti, Nerval possedette a meraviglia lo spirito cui noi intendiamo riferirci, mentre 74 Ivi, p. 23. 75 Ivi, pp. 25-26. 76 Ivi, p. 26. 77 Ivi, p. 27. 78 Ivi, p. 28. - 25 -

Anteprima della Tesi di Lisa Bertollo

Anteprima della tesi: «Cinque per sei». Il progetto bontempelliano per una biblioteca del “realismo magico”., Pagina 13

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lisa Bertollo Contatta »

Composta da 354 pagine.

 

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