L'angoscia, un affetto che non mente

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~ 13 ~ anticipazione di un pericolo, di rovina, di disintegrazione, e di dissoluzione; la fonte di tutto ciò è sconosciuta all‟individuo, che si sente indifeso e presenta un caratteristico quadro somatico. Tale quadro somatico evidenzia segni di un aumento di tensione dei muscoli scheletrici, nell‟apparato cardiovascolare e nell‟apparato gastrointestinale. Vi possono essere anche altre manifestazioni, come sudori freddi alle estremità, respirazione rapida o irregolare, pollachiuria, e disturbi del sonno. La consapevolezza soggettiva dell‟ansia può essere scarsa o mancare del tutto, anche se la sua presenza nell‟organismo può essere facilmente notata dall‟osservatore. I molti mezzi per far diminuire la consapevolezza dell‟ansia comprendono la razionalizzazione, la negazione, l‟alcool, le droghe, il sonno, l‟attività sessuale, il lavoro, altre attività, e l‟evitare ogni sentimento, pensiero ed esperienza che potrebbe evocare risposte ansiose. Secondo Portnoy, le opere di Kierkegaard9, Freud10 11 12 Goldstein13 14 15Cannon16,Sullivan17 18Simpson19, Kelman 10 Freud S. (1915-17), Introduzione Alla Psicoanalisi, Universale Scientifica Boringhieri, N.39/40, Torino, 1969. 11 Freud S. (1932) Introduzione Alla Psicoanalisi (Nuova serie di lezioni), Universale Scientifica Boringhieri, N.39/40, Torino 1969. 12 Freud S., (1925), Inibizione,Sintomo e Angoscia. Opere Cit., Vol.10, Torino, Bollati Boringhieri, 1978. 13 Goldstein K., Abstact of a panel discussion on nevrotic anxiety, with Horney, K., Hoch P., May, R., Weiss, F. A., Ang Gershman, H., Am. J. Psycoanal., 1952.

Anteprima della Tesi di Debora Leanza

Anteprima della tesi: L'angoscia, un affetto che non mente, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Debora Leanza Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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