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La subordinazione nel pubblico impiego

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VII In aggiunta a ciò che già si è detto, va poi precisato che un efficace modello organizzativo capace di assicurare, da una parte, l’utilizzo del lavoro umano e, dall’altra, le esigenze di tutela degli interessi del lavoratore – che in quella stessa organizzazione era inserito – non avrebbe potuto necessitare di diversificazioni solo per il fatto che l’attività lavorativa fosse destinata al perseguimento di fini pubblici, ovvero di interessi privati. Così, fatta eccezione per le categorie escluse (articolo 2 del decreto legislativo n. 29 del 1993, comma 4) a ragione della particolare rilevanza che si è voluto continuare ad assegnare alle funzioni pubbliche da esse svolte, si deve ritenere che il presupposto alla base di questa nuova disciplina consista nel fatto che le modalità con le quali i dipendenti pubblici eseguono la loro prestazione lavorativa – anche quando, come accade soprattutto per i dirigenti, questa comporti l’esercizio di pubblici poteri – non presentino, di fatto, differenze di rilievo rispetto a quelle che invece da sempre caratterizzano la posizione dei lavoratori privati. Del resto, qualora anche dovessero esistere differenze di questo tipo, esse non sarebbero comunque tali da giustificare il mantenimento di regimi diversi ispirati a logiche differenziate. Che poi tale aggregazione di regimi sia avvenuta semplicemente a seguito dell’estensione, anche ai lavoratori pubblici, di quel ramo del diritto valido nella sfera relativa al rapporto di lavoro privato, si spiega con la ritenuta maggiore idoneità della disciplina dettata per quest’ultimo a realizzare un equilibrato contemperamento dei contrapposti interessi di chi lavorava, da un lato, e dell’organizzazione in cui il lavoro stesso veniva svolto, dall’altro. D’altra parte, proprio la concezione tradizionale, alla quale era ancora in gran parte ispirato il vecchio regime del lavoro pubblico, imponeva di assegnare allo Stato una posizione preminente nel rapporto con i suoi dipendenti; tutto ciò quasi esclusivamente in ragione dell’attribuzione a questi ultimi dell’esercizio di pubbliche funzioni.
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La subordinazione nel pubblico impiego

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Informazioni tesi

  Autore: Davide Terio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e legislazione d'impresa
  Relatore: Andrea Pilati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 294

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