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La subordinazione nel pubblico impiego

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CAPITOLO I ______________________________________________________________________________________ 4 In sostanza, si può affermare che la “legge quadro”, anziché trasferire nel pubblico alcune virtù del privato, in realtà non ha fatto altro che accen- tuare quegli elementi che già prima si presentavano come i maggiori difetti strutturali del pubblico impiego (5). Per di più, trasformando la contrattua- lizzazione collettiva in un negoziato politico istituzionalizzato tra sindacati e Governo, ha decisamente contribuito a spingere la spesa per il personale pubblico fuori controllo. Paradossalmente, la prima legge generale sul pubblico impiego – tale si deve considerare la “legge quadro” n. 93 del 1983, a differenza di tutte quelle precedenti che invece riguardarono fondamentalmente soltanto gli impiegati civili dello Stato ed un numero variabile di altri rapporti di lavoro a questi assimilati – è stata anche l‟ultima (6). La crisi finanziaria degli anni novanta ha, infatti, drammaticamente creato le condizioni per l‟abbandono del model- lo del pubblico impiego. Fortunatamente però, la legge delega n. 421 del 1992, ad opera del go- verno Amato – che fece seguito al blocco delle retribuzioni dei dipendenti pubblici –, conteneva misure straordinarie per riportare sotto controllo la spesa pubblica (7). Tra queste, vi fu proprio il superamento del pubblico im- piego come ordinamento speciale. (5) A questo proposito, risulta altresì corretto chiarire che «[…] il grado di successo (o di insuccesso) e la capacità di tenuta del decreto legislativo n. 29 dipenderà, come è già accaduto nella precedente esperienza della legge quadro del 1983, da come interpreteranno il proprio ruolo i vari attori del sistema». CLARICH MARCELLO – IARIA DOMENICO, La riforma del pubbli- co impiego, Maggioli, Rimini, 1994, p. 41 (6) «Qualche cambiamento in senso migliorativo c‟è stato sicuramente, ma in molti casi sono rimaste del tutto inalterate numerose abitudini e comportamenti tipici “della vecchia pubblica Amministrazione”. […] Numerosi vezzi della vecchia Amministrazione, ance se in misura meno marcata, tuttora permangono». BUSICO LUCA, Riflessioni sul pubblico impiego privatizzato, in “Nuova rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza”, aprile 2003, p. 778 (7) A tal proposito Zucaro definisce l‟indirizzo seguito dal Governo nell‟intera vicenda co- me «[…] l‟utilizzazione della proposta di privatizzazione e piena contrattualizzazione del rap- porto di pubblico impiego per garantire prioritariamente il blocco della spesa per il personale pubblico e secondariamente un recupero di efficienza nel funzionamento delle PP.AA. Per re- alizzare ciò, si è mantenuta la centralizzazione dei meccanismi di governo del pubblico im-
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La subordinazione nel pubblico impiego

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Informazioni tesi

  Autore: Davide Terio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e legislazione d'impresa
  Relatore: Andrea Pilati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 294

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Parole chiave

1993
contratto
contrattualizzazione
datore di lavoro
debole
dirigente
doverosità
forte
immedesimazione organica
legalità
legge-delega
legge-quadro
netta separazione
policy making
politica
prestatore di lavoro
privatizzazione
proporzionalità
pubblica amministrazione
pubblico impiego
rapporto di lavoro
rapporto di servizio
status
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