Verso la democrazia o ritorno all'autoritarismo? La transizione di regime in Russia (1991-2009)

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8 istituzionale, quindi la struttura generale del sistema politico e il tipo di sistema elettorale adottato. Terzo, il ruolo giocato dalle élite e gli interessi che loro rappresentano. L’interazione di questi tre fattori che non si escludono reciprocamente e sono tutti rilevanti, ci spiega perché nel contesto post-comunista libere elezioni periodiche non siano sinonimo di qualità democratica e non assicurino una rappresentanza democratica. Infatti, l’introduzione di elezioni competitive ha marcato la fase iniziale della democratizzazione dei paesi post-comunisti ma non ne ha consolidato l’efficienza democratica. Questo perché esse sono andate a coprire un “vuoto democratico”, mentre per svolgere il loro ruolo di garanzia le elezioni necessitano di una democrazia partecipata e consolidata [Millard 2004]. Nel 1991, Huntington scriveva che questa “terza ondata” di democratizzazione si caratterizzava per il fatto che l’introduzione delle elezioni segnava la morte dei regimi autoritari. Secondo Smyth [2006], l’evento fondamentale del periodo di consolidamento democratico è stato sicuramente l’introduzione di elezioni competitive. Allo stesso tempo, non sempre libere elezioni segnano la fine di un regime autoritario. Piuttosto, nel caso della Federazione Russa esse hanno dato inizio alla costruzione di un nuovo regime che, nel tentativo di darsi basi democratiche, sta percorrendo una traiettoria che lo riporta (forse) verso una nuova forma di autoritarismo. Secondo Smyth [2006], Birch [2003], Morini [2007] e Moser [200l] l’analisi e la comprensione dei comportamenti della nuova élite governante dentro l’arena elettorale, nei confronti del sistema elettorale e dei suoi incentivi ci aiuta a comprendere meglio il fallimento (o il successo) del consolidamento democratico. Tutti gli studiosi concordano sul fatto che le elezioni sono una “falsa misura” del consolidamento democratico russo perché sono state incapaci di generare una democrazia responsabile. Allo stesso tempo è innegabile che esista una stretta relazione tra le elezioni e l’evoluzione democratica della Federazione Russa. La logica conclusione è che non si possa misurare la capacità democratica di una nazione post-comunista senza prima aver analizzato i comportamenti dei candidati e dei leader di partito dentro l’arena elettorale.

Anteprima della Tesi di Benedetta Bagatin

Anteprima della tesi: Verso la democrazia o ritorno all'autoritarismo? La transizione di regime in Russia (1991-2009), Pagina 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Benedetta Bagatin Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1056 click dal 26/03/2010.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.