Fondi Pensione e riforma del Tfr: sistemi finanziari, tipologie e funzionamento dei fondi a contribuzione definita secondo il d.lgs. 252/2005

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7 raggiungimento dell’età pensionabile da parte di generazioni consistenti di lavoratori e alla crisi demografica porta ad un progressivo invecchiamento della popolazione. Nel 2001 il governo, procedendo alla verifica dello stato di salute del sistema previdenziale, ha riscontrato il conseguimento dei risparmi di spesa previsti dalle precedenti riforme, ma ha altresì identificato il mancato decollo della previdenza complementare. Da questa verifica è nato un progetto di legge delega incentrato, oltre che sulla ulteriore riduzione della spesa pensionistica, proprio sulla necessità improrogabile di dare una forte spinta alla previdenza complementare; il provvedimento, dopo due anni e mezzo di “navigazione” parlamentare, è divenuto legge il 23 agosto 2004 (legge n. 243/2004). In attuazione di quanto previsto dalla delega, il 24 novembre 2005 il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato, dopo oltre un anno di confronto con le parti sociali, il decreto legislativo n. 252/2005 “Disciplina delle forme pensionistiche complementari”, stabilendone in un primo momento l’entrata in vigore al 1° gennaio 2008, anticipata poi al 1° gennaio 2007.

Anteprima della Tesi di Paolo Coppolino

Anteprima della tesi: Fondi Pensione e riforma del Tfr: sistemi finanziari, tipologie e funzionamento dei fondi a contribuzione definita secondo il d.lgs. 252/2005, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Coppolino Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2005 click dal 01/04/2010.

 

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