Mito e Tragedia nella coreografia di Martha Graham e Virgilio Sieni

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V di lavoro di Virgilio Sieni, rappresentano una “musica delle idee”13 per rubare la definizione a T. S. Eliot: una specie di flusso di coscienza capace di divenire azione e trasformarsi in danza. Nel caso di Virgilio Sieni, reperire i documenti video è stato meno complesso grazie alla grande disponibilità della compagnia e del coreografo stesso a concedere la consultazione e il prestito dei materiali (video, programmi di sala, appunti, recensioni) riguardanti il Progetto Orestea (1994-1996). Sieni è da sempre molto attento che i suoi lavori e molto spesso anche le prove, vengano filmati, non solo per conservarne la memoria, ma anche perché egli considera la sua opera come “un unico work in progress che […] vagheggia di potere prima o poi squadernare nella sua interezza dando vita a una maratona destinata a superare le ventiquattr‟ore di spettacolo”14. I video, dal momento che Sieni, come Graham non usano una notazione della danza, costituiscono materiale preziosissimo di conservazione della coreografia, che come si sa, normalmente viene trasmesso in classe, attraverso il processo di imitazione del coreografo o comunque seguendo le sue indicazioni. Anche se, come scrive Elisa Vaccarino, il video è una ricostruzione su uno “schermo freddo, virtuale e feriale”15 e non lo spettacolo teatrale dal vivo di cui si fa esperienza in modo diretto e sebbene l‟immagine sullo schermo “è un‟ombra che rinvia a una persona viva, a una corporeità della quale è il riflesso, la traccia lasciata dal suo passaggio davanti alle videocamere”16 ed è un tradimento dell‟esperienza live anche per il fatto che l‟occhio dello spettatore è vincolato dallo sguardo del regista e dalla camera, il video è pur sempre una testimonianza importante del lavoro dei due coreografi. Questo lavoro si compone di tre parti. Nella prima parte, Il Corpo del Mito, ho tentato di contestualizzare l‟opera dei due coreografi all‟interno di quell‟ampio fenomeno culturale definito a più riprese “ritorno al mito” o “processo di rimitologizzazione” che, a partire dalla fine dell‟Ottocento ha percorso tutto il XX 13 T. S. Eliot, cit. in Maud Bodkin, Archetypal Patterns in Poetry, Oxford University Press, New York, 1948, p. 322. 14 Virgilio Sieni, Anatomia della Fiaba, (a cura di) Andrea Nanni, Ubulibri, Milano, p. 9. 15 Elisa Vaccarino, Video e danza, in La nuova scena elettronica. Il video e la ricerca teatrale in Italia, (a cura di) A. Balzala e F. Prono, Rosenberg & Sellier, Torino, 1994. 16 Ibidem.

Anteprima della Tesi di Francesca Duranti

Anteprima della tesi: Mito e Tragedia nella coreografia di Martha Graham e Virgilio Sieni, Pagina 5

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Musica e Spettacolo, Facoltà di Arezzo

Autore: Francesca Duranti Contatta »

Composta da 434 pagine.

 

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