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Pierre Janet, le origini della disaggregazione psicologica

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X Charcot non ha prodotto un‟opera sistemica dedicata all‟isteria. Le sue teorie e le strategie di cura da lui attuate pervengono a noi attraverso i numerosi riferimenti inclusi nelle opere degli allievi che lo seguirono alla Salpêtrière ed in particolare attraverso i resoconti delle sue lezioni, gli stessi che vennero tradotti da Freud (1886) in tedesco. Riprendendo Charcot, e facendo riferimento al carattere non consapevole di quei frammenti scissi di personalità che contengono i pensieri ed i ricordi veicolati dall‟evento accidentale da cui trae origine il disturbo funzionale, Janet (1889) attribuirà loro l‟appellativo di idee fisse subconsce. Obiettivo del trattamento ipnotico sarà quello di individuarle in modo da poterle modificare o sostituire con altre che tendano a veicolare stati di benessere psicofisico. Il clima culturale francese vive un periodo di particolare splendore che in ambito medico scientifico si riflette sull‟enunciazione di molte teorie che mantengono ancora oggi la loro validità: per esempio, la continuità tra i fenomeni normali e quelli patologici è stata riconosciuta e sostenuta dalla psicoanalisi, tanto che un lettore ingenuo potrebbe essere portato ad attribuire a Freud anche la paternità di tale constatazione. Ricordiamo che, accettando il presupposto della continuità tra i differenti fenomeni, conseguiamo la possibilità di osservare i tratti caratteristici della normalità attraverso la lente d‟ingrandimento rappresentata dall‟esagerazione fornita dalla patologia. In campo psicodinamico ne consegue la possibilità di servirci dei casi clinici nel tentativo di ricostruire con esattezza le fasi dello sviluppo psicologico di un individuo sano, pervenendo a percepire quelle sottigliezze che altrimenti sfuggirebbero all‟osservazione. Tale postulato, però, non deriva direttamente da ricerche effettuate in campo psicologico, In realtà le sue origini ci riportano nuovamente ai fermenti della classe medica francese, nel milleottocento: dobbiamo a Claude Bernard (1813-78), fondatore della fisiologia sperimentale, la dimostrazione di una continuità tra normalità e patologia (Cfr. Lombardo, 1994). Saremmo tentati di attribuire a Freud quanto meno il merito di aver trasposto questo concetto alle discipline psicologiche, ma, da un‟attenta indagine cronologica, risaliamo alla figura di Théodule Ribot (1881), maestro di Janet e professore titolare della cattedra di psicologia sperimentale al Collège de France, il quale per primo, riprendendo le deduzioni di Bernard, evidenzia come anche in campo psicologico la ricostruzione dei processi normali possa avvenire attraverso l‟ossevazione delle esagerazioni evidenziate dagli stati patologici, considerati dallo stesso Ribot quali fenomeni regressivi che allontanano l‟individuo dall‟evoluzione normale.
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Indice dalla tesi:

Pierre Janet, le origini della disaggregazione psicologica

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Informazioni tesi

  Autore: Sergio Divino
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Giorgio Blandino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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