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La diaspora democristiana dopo la fine della prima repubblica

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Profetiche quindi sembrano le parole dell'allora Presidente della Repubblica e democristiano di lungo corso Francesco Cossiga, nel valutare così le ripercussioni in Italia della caduta del muro: “La caduta del muro rende drammatica la situazione, innesca una serie di fenomeni storici di portata politica, militare e ideologica, che non possono non ricadere sul nostro sistema, così legato, organizzativamente, nella sua realtà politica, al comunismo istituzionalizzato dei Paesi a socialismo reale”; tanto più che “sarebbe venuta meno anche una delle strutture portanti della Dc, l'anticomunismo!” aggiungendo inoltre con sarcasmo: “suggerirò all'amico Forlani di chiudere le sezioni e forse la stessa Dc” 4 . Questa dichiarazione di Cossiga ci fa capire bene l’impreparazione della maggior parte dei rappresentanti della Dc di fronte alla nuova piega che aveva preso la storia del nostro Paese. Un altro avvenimento che ha pesantemente condizionato la prosecuzione politica del progetto democristiano è rappresentato dal passaggio dal sistema elettorale proporzionale al maggioritario. L'artefice principe di questo passaggio fu il democristiano Mariotto Segni; il referendum si svolse il 9 giugno 1991 5 , dopo un’accesa campagna mediatica portata avanti dal comitato promotore del referendum abrogativo. Il progetto elettorale presentato nell'aprile del '90 dal comitato referendario, composto da personalità eterogenee come Augusto Barbera, Antonio Baslini, Aldo De Matteo, Marco Pannella e infine Mariotto Segni, si proponeva tre obiettivi: ∞ Abrogazione della quota proporzionale della legge elettorale dello Stato. ∞ Eliminazione della differenziazione tra il sistema elettorale previsto per i Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti e quelli con popolazione superiore, estendendo anche a questi ultimi il sistema maggioritario con voto limitato previsto per i primi. 9 4 E.Di Nolfo, La repubblica delle speranze e degli inganni: l’Italia dalla caduta del fascismo al crollo della Democrazia cristiana, Ponte alle grazie, Milano 1996, pp. 517-519. 5 A.Giovagnoli, Il partito italiano:Democrazia cristiana dal 1942 al 1994, Laterza, Roma 1996, pp. 310-312.
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La diaspora democristiana dopo la fine della prima repubblica

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Informazioni tesi

  Autore: Claudio Napoletano
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione sociale e istituzionale
  Relatore: Riccardo Cannelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

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