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Il problema del vantaggio competitivo nei terminal portuali

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16 coerente con l‟evoluzione delle quote di mercato, che registrano incrementi più sostenuti per i porti nordeuropei (Amburgo, Rotterdam, Anversa). Infrastrutture terrestri: gli operatori sottolineano, in primo luogo, l‟inadeguatezza delle infrastrutture di trasporto terrestri (valutazione media: -1,7 rispetto ai porti del Northern Range; -1,6 rispetto a quelli del West Med9). Ciò sembra costituire una conferma delle indicazioni rivenienti da un‟indagine del World Economic Forum (2007) che collocano l‟Italia al 68° posto (su 131 paesi) per qualità delle infrastrutture complessive, in ultima posizione fra i principali paesi europei. Le difficoltà di smistamento delle merci sulle reti stradali e ferrate condizionano sensibilmente lo sviluppo dei traffici; nel medio termine, la realizzazione o il completamento delle principali linee ferroviarie inquadrate negli assi prioritari di trasporto UE10 viene, infatti, considerata una condizione necessaria per l‟accesso ai mercati centro-europei, mentre la funzionalità del c.d. “ultimo miglio” (allacci tra porti e infrastrutture di terra) presenta svantaggi di media rilevanza, che potrebbero essere mitigabili con investimenti relativamente modesti. Secondo la generalità degli operatori è necessario un potenziamento quali quantitativo del trasporto ferroviario, che in Italia risulta sottoutilizzato: secondo dati Eurostat, nel 2006 il 90% del traffico mercantile via terra viaggiava su gomma, mentre meno del 10% utilizzava la ferrovia. A titolo di confronto, nella UE a 15, le ferrovie assorbivano oltre il 14% del movimento (e oltre il 21% in Germania), e un ulteriore 7% utilizzava le vie navigabili interne (13% in Germania). Nel nostro paese il trasporto ferroviario risente altresì di una limitata produttività: nel 2005 sono state trasportate 1,4 milioni di tonnellate di merci per chilometro di linea, a fronte di 1,7 per la EU e di 2,5 per la Germania; appare, di contro, eccessivamente sfruttata la rete autostradale, sulla quale nello stesso anno sono transitate 32,4 milioni di tonnellate di merce per chilometro (25,8 nella EU e 25,1 in Germania). 9 Porti Francesi e Spagnoli; 10 Corridoio 24 e Corridoio 6
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Il problema del vantaggio competitivo nei terminal portuali

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Informazioni tesi

Autore: Francesco Podestà
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2008-09
Università: Università degli studi di Genova
Facoltà: Economia
Corso: Economia marittima e dei trasporti
Relatore: antonioGozzi
Lingua: Italiano
Num. pagine: 138

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