Il comunismo di Dolores Ibàrruri

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dell‟ambiente in cui Dolores visse fin da bambina, marcato da una militanza operaia alquanto sconosciuta negli altri paesi di Spagna.8 Nelle sue Memorie del 1960, Dolores afferma che ha avuto un‟infanzia triste e un‟adolescenza senza illusioni, il che incastra perfettamente nell‟immagine di una militante comunista che conosce fin da subito quanto dura è la vita dei lavoratori sfruttati dal capitalismo.9 Ma dalle interviste che concesse nei suoi ultimi anni, quando la semplice evocazione dell‟infanzia s‟imponeva agli stereotipi dell‟immaginario comunista, si deduce che la famiglia di Antonio el Artillero beneficiò delle modeste ricchezze dovute allo sviluppo delle miniere di Vizcaya. Diamole la parola: “I miei genitori non vivevano male. Avevamo vacche, una casa, un orto e tre salari in casa. Non vivevamo nella miseria in cui stavano gli altri minatori, e noi mangiavamo bene e ci vestivamo bene esattamente come corrispondeva a figli di minatori, ma bene, senza miseria. Io non ho conosciuto quella che si chiama povertà in casa dei miei genitori. L’ho conosciuta dopo, in casa mia, ma in casa dei miei no”.10 8 R. Cruz (1999): Pasionaria, p. 30. D. Ibárruri (1960), p. 112. J. Camino (1977), p. 161. A. Carabantes e E. Cimorra (1982), pp. 15-16. 9 D. Ibárruri (1960), p. 112. 10 A. Carabantes e E. Cimorra (1982), pp. 38-40.

Anteprima della Tesi di Alice Morelli

Anteprima della tesi: Il comunismo di Dolores Ibàrruri, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alice Morelli Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

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