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Come danza la psicosi: l'intervento danzaterapeutico nel trattamento delle psicosi

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~ 8 ~ rispecchiava anche nella danza, che vedeva trasformate anche le danze “a solo” in pratiche con carattere gruppale: nelle danze di gruppo compaiono così le forme in circolo semplici, dove ognuno mantiene il posto preso al principio, ma muovendosi in cerchio o formando figure simili ad un “otto”, ad una spirale; e le forme in circolo complesse, dove il danzatore abbandona il posto iniziale creando figure incrociate, a catena, ad arco, a ponte o a stella, effettuando scambi di posto. Nelle civiltà primitive i danzatori, anche se in gruppo, danzavano senza sfiorarsi, adattando i propri movimenti a quelli dell‟altro, ed evitando il contatto, che però troverà il suo prologo presso civiltà più avanzate con lo sfiorarsi delle mani, afferrando le spalle, i fianchi, abbracciandosi, e creando uniformità nei movimenti. Dunque le danze in circolo risultano avere un‟origine più remota rispetto a quelle in fila o di fronte: in merito a questo la figura del cerchio nasce in realtà spontaneamente come esigenza naturale dell‟uomo di circoscrivere lo spazio circostante con il proprio corpo, acquisendo nel tempo anche un valore mistico, nel senso di possedere qualcosa o qualcuno “circondandolo”, prendendone potere e scambiando energia attraverso questa forma (vd. circolo magico, vd. la danza dello sciamano, vd. la danza intorno agli adolescenti). Tornando al concetto della dimensione spaziale, l‟uomo sin dalle sue origini primitive ha cercato la forma circolare per crearsi una dimora, confermando quell‟antico istinto del “circoscrivere” lo spazio; la letteratura riporta come ci sia corrispondenza, nei vari popoli, tra la costruzione di capanne circolari e la compresenza delle danze circolari, entrambe costituite attorno ad un fulcro di natura simbolica e/o materiale, come anche per la presenza delle danze rettilinee e lo sviluppo delle capanne rettangolari. Nell‟evoluzione delle varie forme la serpentina è un modo ipoteticamente riconducibile sia all‟imitazione del movimento tipico del rettile, che alla diffusione, presso alcune civiltà, della struttura del labirinto, costruzione che presenta al suo interno un percorso che si snoda proprio attraverso movimenti “a serpentina”.
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Come danza la psicosi: l'intervento danzaterapeutico nel trattamento delle psicosi

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Informazioni tesi

  Autore: Stella Minutolo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Vezio Ruggieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

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Parole chiave

arteterapia
danza
danzaterapia
psicofisiologia integrata
psicosi
riabilitazione psichiatrica
schizofrenia

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