Machiavelli, Principe del conflitto: analisi sulle moderne strumentalizzazioni del pensiero machiavelliano

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9 governo teocratico del frate domenicano si risolse poi con la scomunica e l‟esecuzione di quest‟ultimo. Manifestamente immune al fascino che Savonarola aveva esercitato su Firenze, Machiavelli critica aspramente l‟avventura di quest‟ultimo e, a soli 5 giorni dalla sua esecuzione, si candida e vince l‟elezione all‟ufficio di secondo cancelliere della Repubblica di Firenze, impiego che ricoprirà per 14 anni e che gli fornirà l‟occasione per radunare moltissimo materiale storico, elevandolo a pieno titolo al rango di testimone oculare degli avvenimenti del suo tempo. Questo è forse il periodo più vivace per la vita del Machiavelli: incaricato di numerose missioni diplomatiche a Roma, Forlì, Urbino, Trento e persino in Francia, egli accumula esperienze variegate che andranno a costituire un bagaglio importante per la sua riflessione storica e politica. Considerevoli in questo senso furono le missioni che Machiavelli svolse presso Cesare Borgia, il Duca Valentino, figura complessa e carismatica che diventerà poi l‟exemplum su cui l‟opera il Principe si fonda. Questo periodo d‟oro durerà fino al 1512, anno di svolta per la storia di Firenze e per la vita di Machiavelli. Caduto il governo repubblicano di Pier Soderini, la famiglia Medici torna al potere, costringendo il Segretario all‟esilio. Gli anni di inattività politica che seguono si rivelano però proficui dal punto di vista della produzione letteraria. A questo periodo rimontano la stesura del De Principatibus (terminato nel 1513), dei Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio (1515-1518), e di numerose opere teatrali (La Mandragola, 1518). Il 1519 contraddistingue l‟inizio dei suoi lavori sui temi militari che lo porteranno a comporre il noto dialogo sull‟ Arte della Guerra. Gli anni 20 del Cinquecento segnano per Machiavelli il riavvicinamento con la signoria medicea: egli viene inviato per una missione semiprivata a Lucca e, successivamente, per volontà del Cardinale Giulio de‟Medici, poi divenuto Papa Clemente VII, è incaricato della stesura di un‟opera storiografica che prenderà il nome di Istorie Fiorentine. Gli ultimi anni della sua vita lo vedono testimone di nuove tensioni politiche scaturite dai conflitti con l‟imperatore Carlo V e sfociate poi nell‟invasione della penisola e nel Sacco di Roma (1527). A seguito della caduta dei Medici Machiavelli aspira nuovamente a ricoprire la sua precedente carica presso la Seconda Cancelleria, ma le sue aspettative vengono deluse. A causa della sua collaborazione con i Medici, e per il fraintendimento da parte dei suoi contemporanei dell‟opera De Principatibus, percepita come un‟esortazione alla tirannia a discapito del popolo, Machiavelli non verrà mai reintegrato nella vita politica della Repubblica fiorentina e morirà poco dopo, il 21 giugno 1527.

Anteprima della Tesi di Roberta Savera

Anteprima della tesi: Machiavelli, Principe del conflitto: analisi sulle moderne strumentalizzazioni del pensiero machiavelliano, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberta Savera Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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