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Le misure di prevenzione: microsistema giuridico penale connotato da perenne emergenza

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20 colpevoli di alcuni delitti quando per tali reati fossero stati sottoposti a procedimento penale terminato con sentenza di proscioglimento per insufficienza di prove 36. Il regime si dotava, poi, di un nuovo strumento il confino di polizia che, se pur ritagliato nell alveo del domicilio coatto, se ne differenziava in quanto poteva essere applicato anche in prima battuta senza dover prima passare attraverso l ammonizione (Crispi lo aveva gi fatto per gli anarchici nella legislazione del 1889). Il tratto saliente della nuova misura consisteva nel fatto che ad essa potevano essere assegnati, qualora pericolosi per la sicurezza pubblica, oltre che gli ammoniti e le persone diffamate ai termini dell art. 165 del medesimo r.d. 773/31, anche coloro che svolgevano o avessero manifestato il proposito di svolgere un attivit rivolta a sovvertire violentemente gli ordinamenti politici, economici o sociali costituiti nello Stato o a contrastare o a ostacolare l’azione dei poteri dello Stato, o un’attivit comunque tale da recare nocumento agli interessi nazionali 37. Oltre alla estrema genericit della previsione, dilatabile sino a colpire ogni specie di attivit o di opinione politica avversa al regime, il confino si presentava estremamente duttile in quanto applicabile anche in base ad una mera manifestazione del pensiero finalizzata ad attivit sfornite di qualsiasi tipicit e tassativit 38. Il secondo tratto peculiare era l amministrativizzazione per l applicazione delle misure. Veniva meno la competenza del presidente del tribunale per l irrogazione dell ammonizione ed al suo posto veniva prevista una commissione provinciale (prefetto, procuratore del re, questore, comandante carabinieri, ufficiale superiore della milizia)39. Per il confino, poi, venivano meno tutte le garanzie 36 Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (in Supplemento alla Gazz. Uff., 26 giugno, n. 146): Articolo 164 (art. 166 T.U. 1926). -- Il questore, con rapporto scritto, motivato e documentato, denuncia al prefetto, per l’ammonizione, gli oziosi, i vagabondi abituali validi al lavoro non provveduti di mezzi di sussistenza o sospetti di vivere col ricavato di azioni delittuose e le persone designate dalla pubblica voce come pericolose socialmente o per gli ordinamenti politici dello Stato. Sono altres denunciati per l’ammonizione i diffamati per delitti di cui all’articolo seguente. La denuncia pu essere preceduta da una diffida alle persone suindicate, da parte del questore. Articolo 165 (art. 167 T.U. 1926). -- E’ diffamata la persona la quale Ł designata dalla voce pubblica come abitualmente colpevole: 1” dei delitti contro la personalit dello Stato o contro l’ordine pubblico e di minaccia, violenza o resistenza alla pubblica autorit ; 2” del delitto di strage; 3” dei delitti di commercio clandestino o fraudolento di sostanze stupefacenti e di agevolazione dolosa dell’uso di stupefacenti; 4” dei delitti di falsit in monete e in carte di pubblico credito; 5” dei delitti di sfruttamento di prostitute o di tratta di donne o di minori, di istigazione alla prostituzione o favoreggiamento, di corruzione di minorenni; 6” dei delitti contro la integrit e la sanit della stirpe commessi da persone esercenti l’arte sanitaria; 7” dei delitti non colposi di omicidio, incendio, lesione personale; 8” dei delitti di furto, rapina, estorsione, sequestro di persone a scopo di estorsione o rapina, truffa, circonvenzione di persone incapaci, usura; 9” della contravvenzione di abuso di sostanze stupefacenti; quando per tali reati sia stata sottoposta a procedimento penale terminato con sentenza di proscioglimento per insufficienza di prove. 37 Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (in Supplemento alla Gazz. Uff., 26 giugno, n. 146): Articolo 181 (art. 184 T.U. 1926). -- Possono essere assegnati al confino di polizia, qualora siano pericolosi alla sicurezza pubblica: 1” gli ammoniti; 2” le persone diffamate ai termini dell’art. 165; 3” coloro che svolgono o abbiano manifestato il proposito di svolgere un’attivit rivolta a sovvertire violentemente gli ordinamenti politici, economici o sociali costituiti nello Stato o a contrastare o a ostacolare l’azione dei poteri dello Stato, o un’attivit comunque tale da recare nocumento agli interessi nazionali. L’assegnazione al confino fa cessare l’ammonizione. L’assegnazione al confino di polizia non pu essere ordinata quando, per lo stesso fatto, sia stato iniziato procedimento penale e, se sia stata disposta l’assegnazione al confino, questa Ł sospesa. 38 D. PETRINI, La prevenzione inutile, cit., p. 134 39 Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (in Supplemento alla Gazz. Uff., 26 giugno, n. 146): Articolo 166
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Le misure di prevenzione: microsistema giuridico penale connotato da perenne emergenza

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Iovino
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: LMG01 Laurea magistrale in giurisprudenza
  Relatore: Sergio Moccia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 325

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Parole chiave

corte e.d.u
excursus storico
misure di prevenzione
misure di prevenzione sport
misure patrimoniali
misure personali
pacchetto sicurezza 2008
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