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Le misure di prevenzione: microsistema giuridico penale connotato da perenne emergenza

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10 una moderna societ , la quale certamente non potr mai essere perfetta dal momento che la devianza criminale Ł una costante della societ che non sar mai possibile eliminare del tutto 7. Allo stato attuale non pu non sottolinearsi, relativamente al sistema delle misure di prevenzione, come esista una scissione netta tra la prevalente impostazione dottrinale e le traiettorie della giurisprudenza, costituzionale e non, che Ł emblematica della estrema complessit e delicatezza della tematica; si sia assistito ad uno snaturamento della funzione stessa di prevenzione speciale, tesa per presupposto all eliminazione delle cause che inducono l individuo al crimine; si sia configurato un sistema delle misure di prevenzione quale surrogato di repressione penale (attuabile laddove non sia possibile ricorrere a quest ultimo per mancanza dei presupposti probatori), concretamente realizzando un sistema penale alternativo basato su responsabilit indiziarie se non addirittura sul mero sospetto; si sia constatata la sostanziale inutilit delle misure di prevenzione quali strumenti di difesa della societ intesa, nello spirito della Costituzione, come difesa della comunit nella sua essenza pluralistica e non piø come tutela delle classi detentrici del potere. Il microsistema delle misure di prevenzione appare nel firmamento del diritto come una densa ed oscura nebulosa dalla quale affiora il volto tumefatto ed irriconoscibile di un diritto che per la sanzionabilit del soggetto non apprezza il fatto, ma l essere di costui od anche il suo mero atteggiamento nei confronti della volont espressa dal legislatore. Al suo interno muove da padrone il sospetto, che schiaccia inesorabilmente l individuo nelle sue articolazioni delle varie fattispecie di pericolosit , privilegiando cos un modello fine a sØ stesso, anzichØ un modello di societ libera, aperta al perfezionamento dell uomo. La legge Ł in tal modo divenuta fonte di disordine, di incertezza, di timori con conseguente sollecitazione del giudice a svolgere il ruolo di protagonista monologante nell universo istituzionale 8. L individuo non si sente piø protetto dallo ius dicere, ma controllato: le sue intenzioni sono valutate per i fini piø disparati. Dalla sua appartenenza ad un popolo di indagati viene ad essere annoverato in un popolo di sospettati. Le modifiche al sistema delle misure di prevenzione introdotte nel nuovo millennio hanno acuito i contrasti con i canoni garantistici (di legalit e di giurisdizionalit ), sanciti dalla Costituzione in tema di libert personale. Il legislatore perde di vista il fatto di reato per privilegiare astratte ipotesi di pericolosit . Nessuna pallida luce illumina la notte, che resta squallidamente buia: trionfa l incertezza del diritto 9. Per quanto attiene piø specificamente le misure di prevenzione patrimoniali, Ł stato annotato che un confronto tra principi garantistici fondati sulla carta fondamentale e disciplina delle misure di prevenzione - nonostante le ostentatamente tranquillizzanti prese di posizione della giurisprudenza costituzionale - mostra una siderale distanza di queste ultime dai valori scolpiti dall assemblea costituente: basti pensare alla violazione del principio di proporzione, del principio di personalit , della presunzione di non colpevolezza, del principio di rieducazione e del principio di legalit 10; e che esse costituiscono espressione in norma di tecniche di controllo e neutralizzazione della criminalit organizzata che, a loro volta, traducono una linea di politica criminale che innerva su di sØ i sintomi di una paradossale ambiguit . Innanzi ad una questione criminale di elevato livello di complessit , l opzione normativa ha preteso di semplificare l approccio: da un lato, mancato rispetto di elementari canoni descrittivi della fattispecie preventiva con formule necessariamente aperte irriconducibili al fatto; dall altro, diluizione nell ordito normativo delle fondamentali garanzie individuali di natura sostanziale e processuale. (Ma) una simile riduzione della complessit - perseguita con particolare vigore sul campo della forma -, (che) si propone di elevare gli standards di reattivit del sistema della giustizia criminale, (ha finito) con lo scontare un prezzo non indifferente sul terreno della razionalit di senso e relazioni 7 S. MOCCIA, Il diritto penale tra essere e valore. Funzione della pena e sistematica teleologica. Napoli , 1992, p. 108. 8 R. GUERRINI - L. MAZZA - S. RIONDATO, Le misure di prevenzione. Profili sostanziali e processuali. Padova, 2004, Introduzione, p. 1. 9 In tal senso, ancora, R. GUERRINI - L. MAZZA - S. RIONDATO, Le misure di prevenzione, cit, Introduzione, p. 2. 10 A. MANGIONE in Politica del diritto e retorica dell antimafia: riflessioni su recenti progetti di riforma delle misure di prevenzione patrimoniali, in Riv. it. dir. e proc. pen., 2003, p. 1201
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Le misure di prevenzione: microsistema giuridico penale connotato da perenne emergenza

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Iovino
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: LMG01 Laurea magistrale in giurisprudenza
  Relatore: Sergio Moccia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 325

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Parole chiave

corte e.d.u
excursus storico
misure di prevenzione
misure di prevenzione sport
misure patrimoniali
misure personali
pacchetto sicurezza 2008
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