Le misure di prevenzione: microsistema giuridico penale connotato da perenne emergenza

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15 delle fattispecie incriminatici, della tipicit del fatto. L impianto critico di Carrara si concretizzava sul peccato originale delle misure di prevenzione: la limitazione della libert personale di un cittadino che non ha commesso alcun delitto 19. L illustre Autore, nel limitare l ambito del diritto criminale al magistero repressivo, si preoccupava di evidenziare l abisso che intercorreva tra questo e l ufficio di polizia 20. Entrambi i sistemi repressivo e preventivo - erano perfettamente legittimi: ci che andava assolutamente evitata era la loro confusione, in quanto la compenetrazione tra magistero di polizia e giure penale era tipica dei governi dispotici perchØ apriva la strada ad ogni arbitrio, rendeva inetto lo strumento preventivo con i lacci propri del sistema penale ed inquinava inesorabilmente la finalit di giustizia. In ogni caso, la lettura piø ovvia del brano dei Prolegomeni sta proprio nella proclamazione della legittimit di un sistema di polizia, distinto da quello penale, parallelo ad esso, ispirato al principio di utilit , con finalit chiaramente preventive 21. Questa interpretazione del pensiero di Carrara ha avuto una notevole diffusione tanto che, molti anni dopo la sua morte, un autorevole autore 22 ripeteva che le sanzioni giuridiche avevano finalit di giustizia, le misure amministrative di tutela avevano finalit di mera utilit . Eppure Carrara era stato attentissimo ai diritti di libert del cittadino, era stato un fiero avversario dell arbitrio poliziesco, un attento garante dei principi di matrice illuministica e liberale in materia penale. In verit , il significato, reale e voluto, della distinzione dell illustre Autore tra magistero penale e magistero di polizia, lo si coglie all interno dell unica ragione che lo spiega pienamente: il suo coerente giusnaturalismo. L impianto sistematico della sua opera tende a dimostrare il carattere trascendente del diritto penale. Fondamento della sua dottrina Ł il postulato giusnaturalistico della esistenza di una legge eterna ed immutabile, prestabilita da Dio, che accorda all uomo dei diritti necessari per raggiungere la sua destinazione terrena e adempiere i doveri imposti dalla legge morale. Carrara aveva l assoluta necessit di espungere dal sistema penale i fatti che non costituivano un aggressione al diritto altrui, al fine di garantire quella intima coerenza del sistema alla quale non intendeva in alcun modo rinunciare. Se, infatti, il diritto penale discendeva dalla divinit e i reati, di conseguenza, erano crimini morali, se i fatti non lesivi di un diritto altrui non potevano che esulare dal diritto naturale, allora come si poteva pensare che il diritto criminale potesse occuparsi di atti di modestissima entit , sostanzialmente 23 dal punto di vista etico , e che non potevano che richiedere 24? Che non vi fosse spazio, in un sistema delimitato da questi confini, per le trasgressioni meno gravi, per i fatti innocenti puniti in virtø del criterio dell utile sociale, era fin troppo evidente. 19 D. PETRINI, La prevenzione inutile, cit., p.19. 20 Il magistero di polizia non procede che da un principio di utilit : la sua legittimit Ł tutta in questo; non attende un fatto malvagio per agire; non sempre coordina i suoi atti alla rigorosa giustizia; e cos avviene che ad esso, consentendosi di agire per via di una modica coercizione, egli realmente possa divenire modificato dalla umana libert : lo si tollera per la veduta di maggior bene. Ma il magistero di polizia non ha nulla di comune col magistero penale, quantunque entrambi si esercitino dall autorit preposta al reggimento dei popoli. Questo comincia il suo officio quando quello ha inutilmente esaurito il suo: ne Ł diverso l oggetto; diverse le forme e i confini ( F. CARRARA, Programma al corso del diritto criminale, Bologna, 1993, pp. 44-45). 21 D. PETRINI, La prevenzione inutile, cit., p.22, ove si precisa: Di qui la conclusione: la nascita di un sistema preventivo di polizia, autonomo rispetto al codice penale, e quindi sganciato dalle garanzie giurisdizionali e dal principio di legalit , trovava la propria giustificazione e legittimazione teorica in questo ( e negli altri simili) passi dei Prolegomeni. Lo stesso riferimento al principio di <> che deve ispirare l attivit di polizia - rispetto al principio di giustizia che informa, invece, il magistero penale ha probabilmente contribuito ad una interpretazione che vede legittimato l intervento preventivo, pur attraverso mezzi discutibili ed inquietanti, in ossequio alla gravit del fine . 22 Art. ROCCO, Le misure di sicurezza e gli altri mezzi di tutela giuridica, in Riv pen., 1931, pp. 30,31. 23 F. CARRARA, Programma del corso di diritto criminale, Bologna, 1993, p.48. 24 Ivi, 47 ed, in particolare, 49: Al magistero penale non pu attribuirsi come genesi un atto di volont umana: ma il precetto di Dio, promulgato all uomo mercØ la legge di natura.( ) Il magistero penale Ł assoluto in tutti i suoi principii fondamentali. E di vero se il gius di punire nella mano dell uomo procede dalla legge eterna dell ordine , la scienza del giure penale deve essere indipendente da qualunque provvisione di legge umana e diretta da regole di assoluta ragione. ( ) Il giure penale ha la sua genesi e la sua norma in una legge che Ł assoluta, perchØ costitutiva dell unico ordine possibile alla umanit secondo le previsioni ed i voleri del creatore .

Anteprima della Tesi di Francesco Iovino

Anteprima della tesi: Le misure di prevenzione: microsistema giuridico penale connotato da perenne emergenza, Pagina 7

Diploma di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Iovino Contatta »

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