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La tutela cautelare nel giudizio amministrativo

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5 presupposto è la lite, ma si differenzia dagli altri due perché il suo fine non è la composizione della lite, ma quello di evitare quanto più possibile, le alterazioni nell‟ equilibrio iniziale delle parti che possono derivare dalla durata del processo15. Il provvedimento cautelare, mira ad ottemperare ad un‟esigenza di celerità processuale, la cui mancanza può provocare danni alle parti. Ciò spiega perché i provvedimenti cautelari tra il fare presto ma male, e il fare bene ma tardi, scelgono il fare presto 16. Oltre al periculum in mora, si richiede, per l‟ accoglimento della domanda cautelare, la presenza di un ulteriore presupposto: il fumus boni juris. Esso è la fondatezza del ricorso o quanto meno la sua manifesta infondatezza. Tuttavia, il giudice, non può accogliere la domanda tutelare senza comparare gli interessi privati del soggetto ricorrente con quelli pubblicistici dell‟ Amministrazione, perché essa agisce nell‟ interesse generale della collettività. In realtà, tale comparazione non viene disciplinata da alcuna norma, ma viene effettuata in quanto assume nell‟ ambito della fase cautelare un ruolo importante, essendo connessa alla valutazione della gravità del danno prospettato dal ricorrente 17. Al di là dei presupposti di accertata gravità, nei sensi già verificati, e di irreparabilità del pregiudizio prospettato dal ricorrente; al di là del nesso causale con l‟elemento necessariamente genetico del pregiudizio stesso; al di là infine dell‟astratta atipicità della misura, la norma individua due limiti precisi nella giurisdizione sull‟interesse: richiede che il pregiudizio allegato sia destinato a prodursi irreparabilmente durante il tempo necessario a giungere ad una decisione sul ricorso, e che le misure adottate siano le più idonee ad assicurare interinalmente gli effetti della decisione sul ricorso. 15 F. CARNELUTTI, Diritto e processo, Napoli, Morano, 1958, p. 355 16 P. CALAMANDREI, Introduzione allo studio sistematico della tutela cautelare, Padova, 1936, p.19 ss. Affinchè il provvedimento definitivo nasca con maggiori garanzie di giustizia, esso deve essere preceduto da una serie di attività processuali al compimento delle quali è richiesto un tempo di attesa. Ma tale mora rischia di rendere inefficace lo stesso provvedimento definitivo, che seppur perfetto, perché giunto in ritardo. 17 R. DEPIERO, La giustizia amministrativa, commento alla legge 21 luglio 2000 n. 205.Milano, Giuffrè
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La tutela cautelare nel giudizio amministrativo

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Montilli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Economia
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Renato Rolli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

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antitrust
appalti
direttiva n. 2007/66/ce
elezioni
giurisdizione cautelare
giurisdizione di merito
l. n. 1034/1971
l. n. 205/2000
processo cautelare
tutela cautelare
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