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La tutela cautelare nel giudizio amministrativo

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VI urgenza. Si inizia a pensare quindi di introdurre una tutela cautelare sganciata dalla lite nel merito e quindi ante causam. Ma il Consiglio di Stato si oppone, sostenendo che la nostra è una tutela cautelare interinale, destinata ad essere riassorbita nel merito. Con la legge 205/2000 si intravede dalla locuzione “con separata istanza” una forma di tutela ante causam, che sembra significare uno sganciamento dall‟ istanza del merito. Ma nonostante tale locuzione, non vi sono disposizioni che introducano in modo esplicito la tutela ante causam. Conseguentemente all‟ entrata in vigore della legge, il TAR di Brescia solleva la questione di legittimità costituzionale della stessa, affermando che essa è in contrasto con le direttive comunitarie nel settore degli appalti, proprio nella parte in cui non si ammette una tutela cautelare ante causam. Prima della pronuncia della Corte Costituzionale, si pronuncia la Corte di Giustizia che condanna l‟ Italia, dicendo che dalle direttive ricorsi e in materia di appalti deve derivare l‟ esigenza di fornire a coloro che partecipano alle gare, strumenti il più possibile celeri ed effettivi e l‟ effettività di questi strumenti deve passare anche attraverso il ricorso della tutela ante causam. Oggi il sistema della tutela prevede tre livelli: classica, nella quale vige il principio di collegialità; presidenziale, che richiede un livello di urgenza qualificato a tal punto da non poter aspettare la camera di consiglio; e ante causam, limitatamente al settore degli appalti che si attivi in presenza di urgenza grave ed eccezionale. Oltre agli appalti, si è voluto analizzare la tutela cautelare anche nel contenzioso elettorale e nell‟ antitrust. Nel primo, si è scartata la possibilità di una tutela cautelare in quanto l‟ unico provvedimento impugnabile è il provvedimento di proclamazione degli eletti, ma questa avviene ad elezioni chiuse, creando incompatibilità con la tutela cautelare che invece è preventiva. E, ammettendola sarebbe pericolosa, perché ammettendo una lista che poi si dovrebbe escludere e agire viceversa significa ripetere le elezioni, perdendo denaro pubblico. Il contenzioso antitrust è molto giovane, è un contenzioso di settore, e l‟ Autorità Garante si esprime attraverso provvedimenti sanzionatori. Il problema che si può porre è quello di un interesse legittimo oppositivo che viene tutelato nella maniera tradizionale attraverso la sospensione del provvedimento. L‟ Autorità Garante vigila sulla correttezza dei comportamenti che ha portata comunitaria. Si può chiedere in via cautelare la
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La tutela cautelare nel giudizio amministrativo

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Montilli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi della Calabria
  Facoltà: Economia
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Renato Rolli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

FAQ

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Parole chiave

antitrust
appalti
direttiva n. 2007/66/ce
elezioni
giurisdizione cautelare
giurisdizione di merito
l. n. 1034/1971
l. n. 205/2000
processo cautelare
tutela cautelare
tutela cautelare ante causam

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