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Per l'unità della giurisdizione

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relativa alla tutela dei soli diritti soggettivi (e la casistica, in tema ad esempio di pubblico impiego è stata vastissima nel passato); mentre, se ci si riferisce specificamente alla singola controversia, la tutela dei diritti soggettivi in sede di giurisdizione esclusiva finisce per vanificarsi, essendo pacifico che di fronte all’esercizio del potere autoritativo sussiste una posizione di interesse legittimo e non di diritto soggettivo. Si pone dunque all’interprete il problema della sopravvivenza stessa dell’istituto, con un proprio ambito cognitivo e decisorio autonomo e distinto dalla giurisdizione generale di legittimità: tenuto conto che quest’ultima ha “conquistato” anche la tutela risarcitoria (c.d. consequenziale), con l’avallo della Corte costituzionale. Ebbene, uno spazio di operatività residuo può ancora essere individuato, se non (o non più) nella possibile tutela dei soli diritti soggettivi afferenti ad una data materia, quanto meno, nella tutela “anche” dei diritti soggettivi tutte le volte che le relative domande risultino connesse con quelle sull’esercizio del potere: in altri termini, tutte le volte che, accanto all’impugnazione di atti di esercizio del potere, sussistano cause oggettivamente connesse, che di per sé – e, dunque, in mancanza di detta connessione – sarebbero di competenza del Giudice ordinario. Deve essere considerato infine, perché possa dirsi compiutamente realizzata quella concezione unitaria della giurisdizione che emerge dalla recente evoluzione giurisprudenziale, il fenomeno del riutilizzo del materiale istruttorio formatosi in processi appartenenti a giurisdizioni distinte. Nel sistema del processo civile è presente una norma, l’art. 310, comma 3, c.p.c., potenzialmente idonea a giustificare, da un punto di vista generale, la circolazione della prova nei processi civili. Tale norma dispone che in caso di estinzione del processo le prove raccolte nel giudizio estinto conservino efficacia dovendo essere valutate alla stregua di argomenti di prova. 12
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Per l'unità della giurisdizione

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Informazioni tesi

Autore: Michele Di Michele
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2008-09
Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
Facoltà: Giurisprudenza
Corso: Giurisprudenza
Relatore: CesareCavallini
Lingua: Italiano
Num. pagine: 183

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