Prospettive di democratizzazione: i paesi del Maghreb

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8tema: «…la maggior parte degli stati musulmani ha firmato [la Carta delle NU] e si trova così governata da due leggi contraddittorie. Una legge garantisce ai cittadini libertà di pensiero, mentre la sharia, nella sua interpretazione ufficiale basata sulla ta’a (obbedienza), la condanna. […] Per molta gente, la Carta è come il mostro Haguza della mia infanzia: ne senti parlare ma nessuno l’ha mai vista. È arrivata misteriosamente sulle nostre coste ripiegata nelle valigette dei diplomatici e, come la cortigiana di un harem, non è mai riuscita ad uscire. Con l’età e la reclusione è diventata, come Haguza, sempre più terrificante a causa della sua invisibilità.». Il problema del rapporto tra la modernità e le pratiche tradizionali musulmane è innegabile e non si presta ad una facile soluzione. Il rapporto tra le istituzioni democratiche e la democrazia, induce a chiedersi quali elementi entrino a far parte del processo, dando vita allo stacco descritto da Mernissi. La storia e l’analisi dei tre paesi da me trattati può essere ulite a proposito. Come può essere utile esaminare le varie dinamiche democratiche e sociali di una monarchia marocchina di cui si evidenzia la propensione democratizzarsi, di un’Algeria che pare uscire non senza difficoltà da una guerra civile o di un regime tunisino che si è progressivamente inasprito senza però suscitare grande reazione da parte della comunità internazionale. Quelli che seguono sono gli indici di Freedom House 2008 per questi tre paesi, nonché la rispettiva ripartizione degli stessi secondo la classificazione di Somaini 5 . Paese Status Diritti Politici Libertà civili Classificaz. Prof. Somaini ALGERIA Not Free 6 5 Autocrazia dura MAROCCO* Partly free 5 4 Autocrazia blanda TUNISIA Not Free 7 5 Autocrazia dura * Esclusa, naturalmente, la zona del Sahara Occidentale. Vorrei concludere questa introduzione citando ancora una volta un brano di Mernissi che a mio avviso dovrebbe accompagnare la lettura di questo lavoro: «Il mondo arabo sta per spiccare il volo […]. Sta per decollare per la semplice ragione che chiunque, primi tra tutti i fondamentalisti, vuole il cambiamento. Il fatto che loro propongano di andare avanti tornando indietro non altera il fatto che desiderino fortemente il cambiamento. In questa parte del mondo c’è un forte desiderio di andare altrove, di una migrazione collettiva verso un altro presente. Gli stranieri non lo avvertono, ma ogni mattina mi sveglio con la radio nelle orecchie e penso: tutto può succedere, forse tutto cambierà da un momento all’altro.». 5 Ricordo che F.H. formula un indice che misura il grado di libertà esistente in un paese, variando tra 1 (libertà massima) e 7 (assenza di libertà), suddividendo gli stati in tre categorie: liberi, parzialmente liberi e non liberi. La classificazione secondo Somaini raggruppa invece i paesi in cinque classi più una sottoclasse, abbiamo così: democrazie normali, democrazie di bassa qualità, semi-democrazie (all’interno della quale si trova la sottoclasse delle “democrazie solo elettorali”), autocrazie blande ed autocrazie dure.

Anteprima della Tesi di Fabrizio Taddia

Anteprima della tesi: Prospettive di democratizzazione: i paesi del Maghreb, Pagina 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabrizio Taddia Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

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