La programmazione neurolinguistica nella comunicazione aziendale turistica

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16 1.3.6 Ognuno di noi possiede dentro di sé le risorse necessarie a raggiungere i propri obiettivi Questo principio è uno dei più delicati da discutere fra quelli della PNL, perché colpevole della reputazione poca seria di cui soffre questa disciplina. Gli esperti in PNL riconducono il significato di queste parole alla teoria secondo la quale le persone racchiuderebbero un potenziale che, se costantemente sviluppato ed esercitato, può portarle ad ottenere quello che desiderano. Questo non significa utopisticamente che basti desiderare qualcosa perché questa si realizzi; il senso di questo principio sta nell’evidenziare che l’essere umano, a parte alcuni spiacevoli casi, nasce con una dotazione di risorse tale da poter sviluppare moltissime capacità, se si è disposti ad investire tempo ed impegno per la propria crescita personale. Molti dei limiti che si pone non deriverebbero, infatti, da ostacoli reali, ma dalla percezione di ciò che è alla propria portata e ciò che non lo è. In altre parole, non riusciamo a fare qualcosa solo perché non crediamo di poterla fare. La storia olimpionica racconta che fino al 1954 nessun atleta era ancora riuscito a percorrere la distanza di un miglio in meno di quattro minuti. Al tempo, era credenza comune che nessuno ci sarebbe mai riuscito, semplicemente perché la macchina umana non era progettata per riuscire a farlo, tanto quanto non era progettata per volare o respirare sott’acqua. Ma in quell’anno, l’atleta inglese Roger Bannister decise di provare ad infrangere quel tabù, si allenò duramente a livello sia fisico che mentale e in quell’anno tagliò il traguardo della corsa del miglio dopo tre minuti e cinquantanove secondi. La cosa davvero interessante successe l’anno successivo: più di trenta atleti ottennero lo stesso risultato. Il fatto che fino a quell’anno fosse considerata un’impresa impossibile, e dall’anno dopo non una ma decine di persone ci siano riuscite confermerebbe l’ipotesi che i limiti di quegli atleti non erano di natura fisica, ma mentale. 1.3.7 Se anche un solo individuo è in grado di fare qualcosa, chiunque la può fare Dal principio precedente deriva questo: secondo le teorie della PNL, ogni azione (che sia un’impresa sportiva, un atteggiamento produttivo a livello lavorativo, un

Anteprima della Tesi di Giorgia Salerni

Anteprima della tesi: La programmazione neurolinguistica nella comunicazione aziendale turistica, Pagina 12

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Giorgia Salerni Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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