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Topografia medievale dell'isola di Procida (e della zona misenate-montese)

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11 Valde mirati sumus, ut vobis in Neapolitana civitate positis, venire ad nos pro quibusdam causis Theodorus vir memorandum presentium portitor, cogeretur,….. …..Praeterea indicavit nobis supradictus portitor, Vectano qui Comes fuit in Misenati castello, propterea quod eum nobilem fuisse noverat, et paupertate nimia laboraret, vigenti urnas vini per duos annos de insula Prochyta, quae ei vicina erat, misericordiae intuitu se fuisse largitum, et nunc eas de eadem insula successorem ipsius tamquam debitas violenter exigere. Et quoniam hoc ne de cetero tentari debeat, postulat prohiberi, Gloria vestra curat addiscere. Et si hoc quod queritur, veritate subsistit, et haec ante consuetudo non fuit, huiusmodi gravamen iustitia suadente compescat, et studeat ut pietatis administratio in prefata insula onus preiudicii non imponat….” Dalla lettera di Gregorio sembra, dunque, potersi ritenere che l’isola, sebbene facesse parte del territorio di Napoli, per l’amministrazione e la giustizia fosse soggetta al Conte di Miseno. Sul declinare dell’ottavo secolo il Ducato di Napoli si era assicurato una propria autonomia: aveva duchi o consoli propri, eletti dal voto popolare, non più mandati dall’imperatore di Costantinopoli. Da allora la ducea napoletana fu detta anche Liburia ducale o Campania 20 . Tuttavia, altre incursioni avrebbero ben presto portato nuove rovine. Nell’anno 812 una grossa armata di Saraceni giunse nel Mar Tirreno; l’anno successivo una seconda armata di quaranta navi approdò sulle coste della Liburia. Procida ne fu colpita in un periodo compreso tra l’845 e l’880, durante il quale anche la città di Miseno fu saccheggiata e distrutta. Fu in tali circostanze che il territorio misenate, per volontà del duca di Napoli, venne aggregato alla nostra isola nella quale gli abitanti di Miseno trovarono rifugio 21 . 20 V. Glejieses, o.c.; M. Schipa, Storia del ducato napoletano, Napoli 1895; S. D’Aloe, Storia della Chiesa di Napoli, 1869, Vol. I, Cap. XI. 21 G. Jatta, Discorsi sulla ripartizione Civile e Chiesastica dell’antico agro Cumano, Misenese, Baiano, Puteolano e Montese, Napoli, 1843.
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Topografia medievale dell'isola di Procida (e della zona misenate-montese)

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Informazioni tesi

  Autore: Serena Edwige De Simone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
  Facoltà: Lettere
  Corso: Conservazione dei Beni Culturali
  Relatore: Federico Marazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

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