Derrida lettore di Mallarmé

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7 riduce a non-essere. Tuttavia, il nichilismo mallarmeano, nei luoghi stessi in cui compare in riferimento, per esempio, all’idea di assenza, di morte o esplicitamente del nulla, viene superato tramite la sua elaborazione poetica, impedendo la chiusura dell’immaginario poetico nella dimensione nichilistica. Accanto all’aspetto teoretico, in Mallarmé emerge anche un’esperienza storica del nichilismo, nel senso di una riflessione sul suo tempo, che prende in considerazione l’economia dei valori, costatandone il crollo; in particolare, Mallarmé registra l’importanza assunta dall’economia in tutti i settori dell’esistenza e la rapporta all’estetica, constatando la caduta del valore letteratura, in relazione alla dinamica di continua traslazione del valore, imposta dal circolo economico. Il poeta assiste, dunque, al crollo del valore della poesia, che egli, da un lato, tenta di ripristinare come affermazione della parola poetica e, dall’altro, distrugge nella consapevolezza della convenzionalità e della finzione della poesia: ciò che emerge da questa posizione ambivalente è che l’attribuzione del valore scavalca una motivazione interna alla poesia, così come il riferimento all’artificiosità dell’arte in quanto finzione, poiché il valore risiede semplicemente nel suo conferimento; di conseguenza il valore della poesia è relativo a ciò che le attribuisce significato e verità, quindi è rimandato alla critica, che con il suo lavoro conferisce il valore alla letteratura. A questo proposito, la scrittura evidenzia il suo carattere testamentario in relazione all’assenza, in un certo senso, alla ‘morte’ dell’autore, che rimette la decisione del senso della sua poesia alla critica. Tuttavia, questo legato testamentario lasciato da Mallarmé si rivela un inganno, poiché la sua poesia si struttura in modo tale da rendere impossibile la determinzione di un senso totale che la comprenda; di conseguenza, essa nega la possibilità stessa del lavoro della critica, poiché la sua dinamica scritturale ne eccede irriducibilmente l’orizzonte concettuale.

Anteprima della Tesi di Annalisa Caserini

Anteprima della tesi: Derrida lettore di Mallarmé, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Annalisa Caserini Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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