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Corporate art collection: costo o investimento

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11 sponsorizzare gli sforzi fatti dagli artisti nelle loro opere o grazie all‟interesse personale dei presidenti delle società per collezionare seriamente opere d‟arte. Gli anni Cinquanta videro la continua crescita nel supporto dell‟arte da parte delle società che per la prima volta non obbligavano più gli artisti a trattare esclusivamente temi pubblicitari, ma lasciavano spazio alla loro creatività. Infatti, la competizione tra aziende portò ad essere più concentrati nell‟espressione individuale del singolo artista anzichè nei temi che dovevano per forza di cose tener conto degli interessi economici e commerciali degli sponsor. Il boom culturale degli anni Sessanta diede un grande contributo all‟estensione del supporto delle aziende: certi stili artistici come la Pop Art e l‟uso della tecnologia stimolarono particolarmente le industrie a guardare al mondo dell‟arte in maniera più attenta ed interessata. Nel 1960, il Whitney Museum4 inaugurò la mostra Business Buy Arts e nel 1961, il San Francisco Museum di arte moderna inaugurò l‟esibizione Americans Business and the Arts, rendendo le più importanti industrie mondiali consce dei loro sforzi e più consapevoli dal prestigio derivante dall‟essere collezionisti d‟arte.5 Prima di quegli anni, una raccolta stabile di opere era probabilmente il risultato di un abile e culturalmente astuto presidente che operava in qualche maniera in forma indipendente e trasferiva il suo gusto al suo ufficio. Le collezioni prevedevano l‟acquisto di opere dei maestri europei, lavori degli impressionisti del primo novecento e una forte rappresentanza di opere di provenienza dalla scuola degli espressionisti astratti di New York. L‟arte contemporanea non era ancora considerata una forma di investimento e solo poche società lungimiranti, riuscirono ad acquistare le opere di artisti famosi (come quelli della scuola di New York) a prezzi ancora abbordabili (nelle collezioni iniziate dopo il 1960 abbondano le stampe, invece che le opere originali). Per la maggior parte delle aziende prima del 1960, il concetto di arte comprendeva qualunque cosa si pendesse alle pareti. Questo includeva dipinti, manifesti,scene di caccia, diplomi, ritratti dei precedenti presidenti o disegni legati al mondo dell‟industria. Non era raro, per esempio, che le banche avessero buoni del tesoro numerati, fotografie 4 Il Whitney Museum of American Art, spesso chiamato semplicemente "il Whitney", si trova a New York City e vanta una collezione permanente di 18000 pezzi, con particolare attenzione al ventesimo secolo. Sull’argomento si veda: www.wikipedia.com, consulato in settembre 2009. 5 Sull’argomento si veda: Martorella R., Corporate Art, Rutgers Univerity Press, Londra, 1990.
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Corporate art collection: costo o investimento

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Informazioni tesi

  Autore: Tiziana Santi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Univesrità Bicocca
  Facoltà: Economia
  Corso: Marketing management ed analisi di mercato
  Relatore: FedericaCodignola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

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