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Varietà dialettali tra Piave e Livenza. Il liventino: profilo linguistico e confini.

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settentrionali” e in particolare si riferisce alla fascia tra il Monticano 2 e la riva destra del Livenza (Pianca 2000, p. VIII), area per gran parte coincidente con quella del liventino; oltre al lessico, anche le descrizioni fonologiche e morfologiche sono valide per la varietà liventina, sebbene i punti di riferimento per le opere citate siano soggette meno all’influsso veneziano e più a quello della pedemontana 3 . Il liventino in quanto tale è stato considerato oggetto di studio perlopiù in descrizioni e dizionari delle singole varietà locali: Luciano Rupolo e Luciano Borin hanno curato per esempio il Piccolo dizionario della parlata di Caneva del 1982, mentre Carla Marcato si è occupata della varietà di Brugnera, studiando in particolare il problema delle forme dell’imperfetto indicativo, argomento ripreso in questa tesi nella sezione della morfologia verbale. Un’analisi di tipo sociolinguistico di una varietà liventina è stata condotta nella tesi di laurea dell’a.a. 1980/1981 di Domenica Battistella, seguita da Manlio Cortelazzo, dal titolo Opposizioni di forme nel dialetto di Motta di Livenza; questo lavoro tratta l’importante questione della variabilità linguistica diastratica, diatopica e diafasica nel liventino, mostrando forme “alternanti”, sia nella fonologia, sia nella morfologia, che nel lessico. Di taglio lessicologico-etnografico è invece la tesi di laurea dell’a.a. 1999/2000 di Francesca Rigoni intitolata La terminologia viticola nel dialetto liventino di Motta di Livenza, Gorgo al Monticano, Meduna di Livenza, Mansuè (Treviso) (relatore: Glauco Sanga, Università di Venezia). 5 2 Il fiume Monticano (Montegàn) appartiene al bacino idrografico della sinistra Piave e scorre solo in provincia di Treviso. Divide in due parti la fascia tra Piave e Livenza: nasce presso Vittorio Veneto, attraversa Conegliano, Fontanelle, Oderzo (equidistante tra Piave e Livenza e tra costa e Prealpi), Gorgo al Monticano, e confluisce a Motta nel Livenza. 3 Per Emilio Zanette il riferimento è ovviamente Vittorio Veneto, comune nato nel 1866 dall’unione dei preesistenti Ceneda e Serravalle. È una città importante perché è centro diocesano che comprende parte delle province di Belluno, Treviso, Pordenone e Venezia, e quindi l’area a est del Piave. Vittorio V. fa parte del bacino idrografico del Livenza, essendo attraversato dall’affluente Meschio. Sempre nel bacino del Livenza si trova il comune di origine di Luigi Pianca, Godega di S. Urbano, comune attraversato dalla Pontebbana, strada statale che congiunge Conegliano con Pordenone passando per Sacile e Fontanafredda. Si vedrà più avanti che i comuni intorno al vittoriese rientrano in quella che sarà definita la variante settentrionale del liventino (cfr § 4.3).
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Varietà dialettali tra Piave e Livenza. Il liventino: profilo linguistico e confini.

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Informazioni tesi

  Autore: Licia Barbarotto
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Lettere
  Corso: Linguistica
  Relatore: Laura Vanelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 177

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